Pattinaggio: Carolina Kostner conquista il bronzo a Mosca ed entra nella storia

Pattinaggio: Carolina Kostner conquista il bronzo a Mosca ed entra nella storia

Carolina Kostner ènella storia del pattinaggio di figura del Vecchio Continente. Con la conquista della medaglia di bronzo agli Europei conclusisi questa sera a Mosca la pattinatrice azzurra ha conquistato l'undicesima medaglia individuale andando ad eguagliare quanto fece tra il 1969 ed il 1980 la sovietica Irina Rodnina che, seppur con diversi partner (Alexei Ulanov fino al 1972 e poi Alexander Zaitsev), vinse undici medaglie (tutte d'oro) nelle coppie d'artistico. Un primato al quale l'atleta altoatesina teneva particolarmente. Questa sera sulla patinoire dello Sport Palace Megasport della capitale russa, l'azzurra, che per l'occasione ha indossato un tutone color verde pisello, ha sbagliato il triplo Lutz iniziale poi si è rilassata e ha eseguito un programma abbastanza pulito. Oro alla 15enne russa Alina Zagiotva, argento alla compagna di allenamento Evgenia Medvedeva. "Sono felicissima per la medaglia, un po'arrabbiata per la prestazione. Forse mi è mancata un po' la freschezza di cui avevo bisogno", ha detto Carolina nella mixed zone che in un primo momento non credeva alla medaglia di bronzo.

Carolina, la pattinatrice più longeva di sempre, aveva esordito non ancora sedicenne all'edizione di Malmoe nel 2003 dove giunse quarta (a tre punti dal bronzo). Da quell'anno ne seguirono altri tredici con solo due assenze, quelle del 2015 e 2016 perché squalificata nell'affare doping dell'ex fidanzato Alex Schwazer. Ben cinque volte è stata Regina d'Europa, la prima volta a Varsavia nel 2007, l'ultima a Zagabria 2013 (in mezzo anche Zagabria 2008, Tallinn 2010 e Sheffield 2012). Già dallo scorso anno Carolina detiene il primato di medaglie europee di sempre a livello individuale al femminile. Da questa sera ha superato anche i quattro uomini più medagliati (10) che in epoche diverse hanno scritto la storia, quali lo svedese Ulrich Salchow, l'austriaco Karl Schaefer, il russo Evgeni Plushenko ed il francese Brian Joubert. 



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