Il padre di Sana ha confessato di averla uccisa in Pakistan

L'uomo, che ha la cittadinanza italiana ed è in carcere nel Paese di origine, ha raccontato di aver agito con il figlio

Il padre di Sana ha confessato di averla uccisa in Pakistan
 Afp
 La polizia pakistana riesuma il corpo di Sana Cheema

Ha confessato di aver ucciso la figlia il padre di Sana Cheema, la 26enne italo-pakistana morta il 18 aprile durante un soggiorno nel suo Paese di origine. Secondo quanto riferiscono i media pakistani, Ghulam Mustafa ha raccontato di essersi fatto aiutare da uno dei figli maschi per strangolare la ragazza, che si opponeva a un matrimonio combinato, fino a romperle l'osso del collo. 

L'uomo, che ha la cittadinanza italiana, è agli arresti da settimane in Pakistan insieme al figlio Adnan Mustafa e al fratello Mazhar Iqbal. Il delitto d'onore avvenne il giorno prima della prevista partenza di Sana per l'Italia. L'autopsia sul corpo della giovane, riesumato dalle autorità pakistane dopo la frettolosa sepoltura fatta dalla famiglia, aveva evidenziato come la ragazza fosse stata strangolata. 



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