Manovra: Di Maio, su 2,4% no passi indietro; domani Def alle Camere

Manovra: Di Maio, su 2,4% no passi indietro; domani Def alle Camere
Ravaglifoto 
Luigi Di Maio 

"Sicuramente ieri abbiamo assistito a istituzioni europee che hanno cominciato a dichiarare senza aver letto" il Def. Lo ha ribadito il vicepremier Luigi Di Maio, sostenendo che "qualcuno sta sperando che su questa manovra il governo italiano stia tornando indietro. Ma noi sul deficit/Pil al 2,4% fino al 202‚Äč1 non arretriamo di un millimetro e se ce ne sarà bisogno spiegheremo la manovra sulle piazze". Il Def ancora non è visibile - ha aggiunto -  perchè "lo stiamo mettendo a punto per mandarlo domani alla Camera". 

"Non c'è nessun complotto da invocare". Ha fatto notare, ci sono "esponenti della Commissione europea, esponenti di partiti che sostengono questa Commissione, Merkel, Macron, Renzi che sperano che questo governo cada: è assodato, loro ci combattono con la storia dello spread ma non devono fare colpi bassi".

"Noi - ha ribadito - non vogliamo uscire dall'Europa e dall'euro". "L'unica cosa a cui oggi possono aggrapparsi le forze che si oppongono a questo governo è lo spread" come fanno il Pd e le forze socialiste europee; con la manovra il governo "aiuta le persone a riavere diritti sociali e loro ci attaccano sullo spread".
Una crescita del Pil al 2% , ha insistito "è un obiettivo alla nostra portata" e "ci saranno 3 miliardi si risparmio sull'Ires per tutte le aziende che assumono a tempo indeterminato" 



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