Cinese uccisa in negozio Milano: omicida si consegna, lite lavoro

Si è autodenunciato alla stazione dei carabinieri di Saronno l'autore dell'omicidio della donna cinese di 40 anni accoltellata l'altro ieri in una macelleria di via Messina, nella Chinatown milanese. Si tratta di un giovane cinese proveniente da una provincia del Nord della Repubblica popolare e che da qualche giorno lavorava nel negozio gestito dalla donna. Il ragazzo era in prova e aveva avuto - stando al suo racconto - screzi con la sua datrice di lavoro. S.H.T, queste le sue iniziali, sarebbe nato nell'89, quindi ha pressappoco 28 anni, ma non e' mai stato censito in Italia, quindi era irregolare. A suo dire sarebbe arrivato dalla Cina circa un anno fa e avrebbe poi lavorato anche in Veneto prima di arrivare a Milano. Il giovane non ha fornito molti dettagli sull'omicidio, salvo dire che ha usato un coltello presente nel negozio, che avrebbe poi lasciato sul posto. Altri testimoni avevano invece riferito che aveva portato l'arma con sé. Non si trattava di un coltello da macellaio, ma di uno a lama piu' piccola. Poco dopo aver commesso l'omicidio ha vagato senza meta per due giorni e ha poi deciso di consegnarsi alla prima stazione dei carabinieri trovata nel suo percorso. I poliziotti della squadra mobile di Milano, tuttavia, erano già sulle sue tracce, seguendo le celle agganciate dal suo cellulare. Nel corso della notte è stato interrogato dal pm e ha confermato la sua versione. La commerciante cinese, colpita più volte al torace,era arrivata in ospedale in arresto cardiaco ed era poi deceduta a causa dell'emorragia. 



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