Perché il sesso fa bene al cervello, anche in tarda età

Uno studio dell'Università britannica di Coventry ha conclamato gli effetti benefici prodotti dalla dopamina, un neurotrasmettitore che viene generato durante un atto sessuale

Perché il sesso fa bene al cervello, anche in tarda età

Nel giugno del 2017,  i ricercatori dell'Università di Coventry nel Regno Unito hanno pubblicato i risultati di uno studio svolto su persone (uomini e donne) dai 50 agli 83 anni,  volto a identificare se e in che modo le funzioni cognitive  possono essere migliorate dall’attività sessuale. Ai fini di questo studio, l'attività sessuale è stata intesa come  petting, rapporto sessuale o  masturbazione.

I  partecipanti allo studio hanno completato diversi questionari riguardanti la salute, lo stile di vita e la frequenza sessuale, nonché l'esame cognitivo III di Addenbrooke (ACE-III) per misurare l'attenzione, la memoria, la fluidità, la lingua e la capacità visuospaziale.

I risultati di questo studio hanno confermato che gli uomini e le donne sessualmente attivi hanno aumentato i punteggi in particolare nei settori della fluidità verbale e della capacità visuospaziale. In modo particolare è stato studiato come la frequenza sessuale influisse su questi aspetti e si è visto che chi aveva una attività sessuale una volta a settimana riceva risultati migliori anche sulle funzioni analizzate.

La preziosa funziona della dopamina

Sembra che la ragione biologica di questo legame tra attività sessuale e aree specifiche di cognizione sia legata alla dopamina, il neurotrasmettitore che regola le emozioni piacevoli e ci spinge a cercare attività che ci fanno sentire bene. L'attività sessuale è nota per aumentare la produzione di dopamina, e quest’ultima modula anche la memoria, l'attenzione, l’apprendimento esercitando un controllo  sul flusso di informazioni nel nostro cervello.

I ricercatori hanno, inoltre, sottolineato che i potenziali vantaggi cognitivi di rimanere sessualmente attivi sono in linea con i benefici del mantenimento di altre attività sociali, fisiche e mentali. Un altro buon motivo quindi per infrangere il tabù della sessualità durante l’invecchiamento, come  d’altronde ci riportano molte ricerche:  la sessualità declina con l’età ma non si esaurisce completamente, se non in  condizioni di salute precaria e di assenza di partner ed è una parte integrante del benessere generale.  



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