Quello che Apple (per ora) non dice

I nuovi iPhone, come direbbe Petrolini, saranno "più grandi e più costosi che pria". Mentre l'orologio che ti fa una specie di elettrocardiogramma segnala un importante trend. Poco altro. Ma dal sito ufficiale è sparita l'AirPower, la magica tavoletta, annunciata un anno fa, per ricaricare tutti device senza fili. E va avanti il progetto segreto delle auto che si guidano da sole: 70 solo in California (e primo incidente lieve)

Quello che Apple (per ora) non dice 
 Afp
 Tim Cook

E quindi? E quindi cosa c’é da dire sugli ultimi annunci della Apple? Impossibile sottrarsi per varie ragioni: perché se c’è un prodotto che in questo decennio ha cambiato le nostre vite, quel prodotto è l’iPhone. E perché grazie a ciò la Apple è diventata la prima azienda della storia a superare la valutazione di un triliardo di dollari (seguita qualche settimana dopo da Amazon). I nuovi iPhone, quindi, come sono?

Sfogliando i titoli che gli hanno dedicato i giornali di tutto il mondo (titoli meno importanti rispetto a quello che accadeva qualche anno fa, segnale da non trascurare), mi torna in mente una celebre gag di Ettore Petrolini nei panni di Nerone subito dopo l’incendio di Roma: la città risorgerà, dice l’attore, “più bella e più superba che pria”. Ecco, in due parole i nuovi iPhone saranno più grandi e più costosi “che pria”, di prima. Più grandi, al punto che ormai faccio fatica a tracciare una linea per dire, qui finisce il telefonino  e qui inizia il tablet; e più costosi perché, travolto con successo il muro psicologico dei mille dollari, i nuovi modelli si piazzano molto oltre.

Ci sono altre grandi innovazioni? No. Basterà per far macinare utili alla Apple? Probabilmente sì, anche se il mercato mostra segnali di stanchezza, nel senso che questa foga di cambiare lo smartphone ogni anno sembra ridotta ad una nicchia di tecnoentusiasti. Le vere innovazioni che ci attendiamo sono altre: l’orologio che fa una specie di elettrocardiogramma, per esempio, conferma il fatto che presto, ma non adesso, faremo tutto con un computer da polso. E poi ci sono le auto che si guidano da sole. Un settore nel quale Apple pare si voglia ritagliare un ruolo non marginale: in California sono già 70 le macchine che girano per le strade senza pilota, ma con una persona accanto, dato che mette la Apple al terzo posto dopo General Motors e Google.

Su questo però da Cupertino non dicono una parola, nemmeno sul primo incidente, un tamponamento lieve, che c’è stato a fine agosto e che è trapelato dal sito della motorizzazione. Mentre dagli annunci delle novità è sparita una delle cose più attese, la tavoletta per ricaricare tutti i device (telefonino, tablet, orologio) semplicemente appoggiandoli sopra, senza fili: l’AirPower, annunciato un anno fa, non c’è più nemmeno sul sito ufficiale.



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