Chi sono gli haters con la croce, quelli che scagliano la prima pietra

Gli attacchi al cardinal Ravasi dopo la sua presa di posizione sui migranti dell'Aquarius squarcia un velo sugli 'odiatori' che usano la Croce per bastonare

Chi sono gli haters con la croce, quelli che scagliano la prima pietra

Tutti i maggiori quotidiani hanno dato il giusto rilievo al linciaggio cui è stato sottoposto il Cardinale Ravasi sui social per aver twittato un versetto del Vangelo con accanto l'hasthag Aquarius: "Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius".

Quelli che scagliano la prima pietra

Sappiamo tutti che il modo migliore per togliere forza agli insulti è non parlarne, fare spallucce, non ti curar di loro, insomma il famoso "don't feed the troll", ma credo doveroso interrogarsi su cosa spinga una moltitudine urlante di Catholically Correct a lapidare una persona dotta, squisita, piena di pace, come Ravasi.

Uno, veramente, che non ha mai fatto male a una mosca e che, potendoselo permettere dall'alto della sua immensa cultura, ha fatto dello sforzo per comprendere il diverso e il distante la ricetta della sua vita.

Chi sono gli haters con la croce, quelli che scagliano la prima pietra
 Foto: ZUMAPRESS.com / AGF  
 Aquarius

Cattolici dalla coscienza sporca

Che paese diventa l'Italia se un cardinale non può ricordare, a proposito di migranti, il versetto di Matteo "Ero straniero e non mi avete accolto"? E tutto ciò subito dopo l'ultima esortazione apostolica Gaudete et Exsultate in cui Papa Francesco al n. 115 scrive "Anche i cristiani possono partecipare a reti di violenza verbale mediante internet e i diversi ambiti o spazi di interscambio digitale. Persino nei media cattolici si possono eccedere i limiti, si tollerano la diffamazione e la calunnia, e sembrano esclusi ogni etica e ogni rispetto per il buon nome altrui. Così si verifica un pericoloso dualismo, perché in queste reti si dicono cose che non sarebbero tollerabili nella vita pubblica, e si cerca di compensare le proprie insoddisfazioni scaricando con rabbia i desideri di vendetta. È significativo che a volte, pretendendo di difendere altri comandamenti, si passi sopra completamente all’ottavo: «Non dire falsa testimonianza», e si distrugga l’immagine altrui senza pietà. Lì si manifesta senza alcun controllo che la lingua è «il mondo del male» e «incendia tutta la nostra vita, traendo la sua fiamma dalla Geenna» (Gc 3,6).

Chi sono gli haters con la croce, quelli che scagliano la prima pietra
 Papa Francesco Europa migranti

Il “cattolicamente corretto” e i suoi guardiani

Il massacro mediatico cui è stato sottoposto l'attuale presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, similmente a quanto accaduto a Mons. Dario Viganò quando era Prefetto della Segreteria della Comunicazione per la Santa Sede, mette in luce un elemento essenziale della definizione di Catholically Correct. È importantissimo distinguere infatti il Catholically Correct dal cattolico conservatore.

 Nella Chiesa, diversamente da quanto possa apparire, sono possibili moltissime opinioni diverse ed è chiara l'esistenza di una molteplicità infinita di approcci rispetto alla spinosissima questione dei migranti. Ma ciò che non può avvenire dal punto di vista cattolico è l'attacco indiscriminato, e direi sistematico, a un membro della gerarchia ecclesiastica. E invece il Catholically Correct se ne fa un vanto.

Contro la cultura, contro gli altri

Non è quindi solo un credente che preferisce le posizioni "tradizionali" rispetto a quelle più "avanzate": è anche convinto di dover attaccare i cattolici che non pensano come lui, vescovi e cardinali compresi. Anzi, un po' come accade con Burioni quando si parla di vaccini, pare che il Catholically Correct trovi una particolare soddisfazione nell'attaccare le persone competenti.

Chi sono gli haters con la croce, quelli che scagliano la prima pietra
 (afp)
 Vaccini obbligatori a scuola

A meno che essere antivaccinasti, voler uscire dall'euro, chiudere i porti, stia diventando la vera identità cattolica.



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