Le regole d'oro della pausa pranzo

Un questionario sottoposto a un gruppo di manager ha fornito un'indicazione sulla quale poi ha lavorato una nutrizionista

pausa pranzo ufficio
Luigi Narici / AGF
Pausa pranzo

Cercando una bella idea per le attività collaterali di un’associazione che raccoglie tra i suoi iscritti 5.000 manager italiani, ho provato a indagare sulle loro abitudini alimentari soprattutto nel momento cruciale della giornata: la pausa pranzo. Il proposito era quello di verificare il rapporto con il cibo e introdurre il contributo di una nutrizionista per dare dei suggerimenti utili ai decisori aziendali per una corretta alimentazione.

Il momento storico ci vede impegnati in una vita molto stressante, ai limiti della sopportazione. Siamo continuamente sollecitati dalle informazioni, distratti dal digitale che ci interrompe nelle nostre attività ogni 20 secondi con e-mail, messaggi e notifiche e non riusciamo a portare avanti una giornata di lavoro se non tra mille impegni e senza riuscire a dedicare il giusto tempo a noi stessi, nemmeno durante la pausa pranzo.

Per conoscere le abitudini dei manager abbiamo somministrato loro, in due tranche, un questionario che è stato ben accolto soprattutto in centro Italia.

La fotografia del manager che lavora a Roma racconta questo: Il 70% dei mangia al bar o al ristorante, profili misti tra dirigenti, quadri e funzionari; il 25% invece mangia in ufficio (principalmente nel settore commercio e nel settore di servizi alle aziende); circa il 5% a casa e stiamo parlando di liberi professionisti e imprenditori.

Ma cosa mangiano? Il 40% dei manager mangia un primo piatto, circa il 30% un secondo, il 15% un panino o una piadina, l’8% un’insalatona, in pochi barrette proteiche, crackers e yogurt.

Inoltre la maggioranza utilizza, anche se raramente, la pausa pranzo per meeting di lavoro e utilizza servizi di delivery in ufficio.

Quanto tempo dedicano alla pausa pranzo? Poco più della metà dei manager ha una pausa pranzo dai 30 ai 60 minuti, profili provenienti da vari settori, e poco meno della metà ha una pausa pranzo dai 10 ai 30 minuti.

Poco tempo e soprattutto scelte che possono essere migliorate.

A questo punto abbiamo chiesto l’opinione di una nutrizionista che da molti anni si occupa di ricerca e dieta mediterranea, docente di Food Science & Technologies and Communication in Nutrition presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Roma Tor Vergata, Stefania Ruggeri cha ha innanzitutto ricordato quanto sia importante per una dieta equilibrata, considerare tutti i pasti della giornata a cominciare dalla prima colazione.

La prima colazione cappuccino e cornetto dovrebbe lasciare spazio a un piccolo pranzo nel quale inserire proteine e frutta, riabilitando le uova per esempio.

La pausa pranzo dunque dovrebbe innanzitutto essere un momento di riposo e convivialità, per riprendere le energie tra gli sforzi lavorativi compiuti la mattina e quelli da affrontare nel pomeriggio.

Per queste ragioni sono state proposte sette regole d’oro per saziarsi e stare bene
 
1. La metà del piatto deve essere composto da frutta e verdura. 
2. Consumare la frutta durante il pasto fa bene, anzi è meglio. 
3. Eliminare i cereali raffinati “bianchi”: pane, pasta, riso e tutti i cibi con elevato indice glicemico, a favore di cereali integrali possibilmente a chicco: riso, orzo, farro, grano saraceno. Se non se ne trovano è meglio ordinare un secondo. 
4. Alla carne preferire il pesce, anche se un po’ grasso, come salmone e pesce azzurro, ricco di Omega 3. 
5. Non riempirsi troppo e lasciare un terzo dello stomaco vuoto, come consiglia la medicina ayurveda. 
6. Non consumare il cibo davanti il computer: il mindless eating fa male e ingrassa. 
7. Approfittare della pausa per fare una passeggiata, utile per digerire e produrre vitamina D. 

In sostanza un secondo e un contorno possono essere la perfetta pausa pranzo, lasciando il piatto di pasta per la sera anche per conciliare il riposo.

I risultati del questionario e i consigli della nutrizionista sono stati comunicati a una platea interessata di manager che è intervenuta all’evento di presentazione a Roma. Le domande sulla dieta sono state tantissime, anche sul movimento, lo sport e sul riposo.

In conclusione dell’evento è intervenuto Stefano Manili, Ceo e Founder di Cosaporto da me invitato come sponsor della ricerca, raccontando il suo percorso professionale che da dirigente di una multinazionale lo ha portato a diventare imprenditore e a mettere in piedi un delivery specializzato nel proporre non solo food ma anche vini, fiori e oggetti di design, dedicato a chi non ha tempo di scegliere di persona un regalo da portare quando, per esempio, si viene invitati a cena all’ultimo momento. 

“Pausa pranzo vincente” è stato l’evento inaugurale di Lifestyle manager, un ciclo di incontri dedicati all’intersezione tra la vita personale e il lavoro dei manager, organizzati da Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Umbria e Sardegna in collaborazione con esperti e imprese di ambiti diversi, sperimentando approcci originali e leggeri.

 

 



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