La squadra italiana è pronta per i Mondiali del Gelato

Per tre lunghi giorni sono stata al Sigep di Rimini convocata come giurato esperto per dare il mio contributo alla selezione della squadra italiana che andrà a competere nella Coppa del Mondo di Gelateria del 2020

La squadra italiana è pronta per i Mondiali del Gelato

Per tre lunghi giorni sono stata al Sigep di Rimini convocata come giurato esperto per dare il mio contributo alla selezione della squadra italiana che andrà a competere nella Coppa del Mondo di Gelateria del 2020.Hanno superato l’ardua selezione: Eugenio Morrone della Gelateria “Il Cannolo Siciliano” di Roma, Marco Martinelli, chef - formatore di Brescia per la categoria alta cucina, Massimo Carnio cioccolatiere di Valdobbiadene (TV) per la categoria pasticceria e la scultrice del ghiaccio Michela Ciappini, prima donna mai selezionata in questa categoria.

Vi assicuro che vedere Michela Ciappini all’opera con sega elettrica e scalpello è stato qualcosa di davvero spettacolare ed emozionante.

Il premio della critica è andato invece a Flavio Costa del ristorante 21.9 di Piobesi d´Alba (CN) ed è stato assegnato dalla giuria della stampa composta dalla sottoscritta per la mia Food Confidential, da Emanuela Balestrino di Pasticceria Internazionale, Manuela Rossi di Punto It, e dal  giornalista gastronomico Luca Bonaccini di Gambero Rosso.

Una squadra variegata quella che è stata selezionata, che sfiderà gli altri paesi del mondo, sempre a Rimini l’anno prossimo. Li aspettano al varco dunque: Argentina, Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Malesia, Messico, Marocco, Polonia, Singapore e Spagna, squadre in parte già composte e selezionate, altre in procinto di esserlo. La gara è ambitissima e riserva un altro grado di difficoltà e impegno.

Devo dire di aver assistito ad un incredibile lavoro ogni giorno, oltre alla perizia e alla tecnica, mi hanno particolarmente colpito l’atmosfera e l’aria di colleganza e amicizia che ha legato i gelatieri, i pasticceri e i cuochi in questa competizione. Si sono spalleggiati e aiutati l’un l’altro, incoraggiandosi e scambiandosi consigli e strumenti di lavoro.

Non facile, fuori dai propri confortanti laboratori, lavorare in una fiera affollatissima, pur sempre con straordinarie macchine e utensili, ma comunque con la precarietà della situazione del grande evento. Immaginate decine e decine di gelatieri svegliarsi all’alba e lavorare per ore davanti al pubblico anche con ingredienti a sorpresa, scoperti nella famosa “Mistery Box”, Il giorno stesso della competizione.

Adesso per i vincitori arrivano durissimi mesi di allenamento, dove tutta la squadra dovrà lavorare gomito a gomito per la preparazione ai mondiali, spostandosi dalle proprie città di origine. L’impegno non è indifferente e lasciare i propri negozi e le proprie attività per molti giorni sarà complicato e molto sfidante.

Questo è un settore molto delicato per gli affari, soprattutto quello della gelateria che soffre di attenzione quasi esclusivamente stagionale da parte del pubblico. Purtroppo in Italia siamo ancora convinti che il gelato si mangi solo d’estate e sottovalutiamo le sue proprietà nutritive e di poterlo considerare tranquillamente un sostituto di un pasto.

Il gelato artigianale, quello vero, è buono e bilanciato, viene realizzato con le migliori materie prime ed è perfetto per grandi e piccini. Il gelato si può e si deve mangiare anche d’inverno, perché se ben prodotto sarà servito alla giusta temperatura e sarà graditissimo anche quando fuori fa freddo.

Adesso le prove della Coppa del Mondo che aspettano la nostra favolosa squadra non sono uno scherzo. I gelatieri dovranno realizzare due gelati con gli ingredienti misteriosi, uno di crema e l’altro di frutta, poi cimentarsi nella presentazione di una vaschetta decorata, di una torta gelato, degli snack di gelato e del gelato gastronomico. I cuochi, invece, dovranno preparare tre finger food caldi in abbinamento al gelato gastronomico.

I pasticcieri si misureranno con la realizzazione di un pezzo artistico in croccante recentemente introdotta in gara, con l'obiettivo di riprendere un’antica tradizione.

Il Gran buffet finale che dovrà allestito sul campo di gara l'ultimo giorno di Coppa, prevede anche la realizzazione di una scultura in ghiaccio, la cui esecuzione si svolgerà ogni giorno di fronte al pubblico, e uno zoccolo di ghiaccio con inclusioni di fiori, frutta, frutta secca, verdura, spezie o altri ingredienti commestibili che farà da base alla monoporzione.

Dobbiamo essere molto orgogliosi dei nostri gelatieri e pasticceri che possono rappresentare il nostro paese con grande passione e determinazione, quindi prepariamoci anche noi per fare il tifo e incoraggiarli sin da subito.

La Coppa del Mondo della Gelateria, evento a cadenza biennale è organizzato da Gelato e Cultura srl e Sigep di IEG Italian EXhibition Group spa e si rivolge ai professionisti della gelateria, pasticceria, cioccolateria, caffè e alta gastronomia selezionati tra i migliori professionisti dei 5 continenti.

Buon gelato a tutti.



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