Comunicare storia e bellezza dell'Italia con la luce

E' "la traduzione più rapida dell'energia". Le città rivivono così la loro storia sui loro muri

videomapping Dal Bosco

"Sono ormai tantissime" scrivevamo 4 anni fa su Europa "le aziende italiane che integrano le tecnologie Led all’interno di lampade di alto pregio... con le quali, oltre che abitazioni e uffici, è possibile illuminare il patrimonio storico-artistico italiano secondo i principi del lighting design con un drastico miglioramento della qualità percepita dai cittadini e dai turisti".

Quattro anni dopo, a lasciare incantati i residenti e i turisti a Vicenza sono gli spettacoli di videomapping realizzati dal videoartista Roberto Dal Bosco sulla facciata della Basilica Palladiana e del Monte di Pietà.

Voluto dal Comune, lo spettacolo consiste nella proiezione sulle pareti dei monumenti di immagini aderenti alle architetture, accompagnate da musica, suoni e parole, che raccontano architettura e storia dell’edificio e della città.

A raccontare, la voce dell'attore Maurizio Modica. Ma non come avviene con le cuffiette audio indossate dai turisti in visita a tante parti dell'enorme patrimonio storico-artistico italiano. Quanto piuttosto con parole, suoni e musica congiunte alle immagini proiettate con precisione centimetrica sul rilievo della Basilica.

Un nuovo modo di raccontare l’arte

Gli autori raccontano così l'arte e l'architettura in modo completamente nuovo. "Con la luce, traduzione più rapida dell'energia" dice il videoartista, "ogni città, piccola o grande, diventa in grado di proiettare la sua storia nelle grandi forme che secoli di civiltà ci hanno lasciato sotto forma ad esempio di basiliche, palazzi e cattedrali".

In breve, il video proietta fotogrammi in enorme risoluzione (più di 8k) sulla superficie tridimensionale del monumento in modo che non subiscano deformazioni: come se si proiettasse su una superficie piana. Per realizzare lo spettacolo, è però necessario avere un modello tridimensionale della facciata del palazzo perfetto al centimetro attraverso un accurato (e lungo) lavoro di fotogrammetria.

Ognuno dei quattro proiettori è in grado di proiettare sulla superficie illuminata 30mila Ansi lumen di luce (per avere un'idea di quanta luce sia, un proiettore portatile con lampadina Led per proiettare le diapositive in un'aula emette 250-300 Ansi lumen). Le lampade non sono più le vecchie ed inefficienti luci ad arco allo xeno, ma diodi capaci di emettere purissima e coerente luce laser senza fare rumore e senza surriscaldarsi.

Basta una presa

Al posto di complicati circuiti elevatori di potenza e grandi consumi di energia, basta collegare il proiettore ad una normale presa di corrente a 230 Volt per ottenere così tanta luce con un consumo di energia elettrica pari a poco più di 4 kW, ovvero quella di due asciugacapelli accesi contemporaneamente.

La cosa ha avuto un tale successo di pubblico ("Applausi scroscianti... lunghi silenzi di stupore e ammirazione...foltissimo pubblico giunto in Piazza dei Signori") che il Comune ha aumentato il numero delle proiezioni nei fine settimana successivi.

Ennesima prova che l'uso delle nuove tecnologie dell'energia e quelle del digitale guidato dalla cultura classica e dalla bellezza è in grado di aprire all'Italia prospettive di crescita nuove e concrete per ognuna delle sue città e regioni.



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