Così una startup italiana trasforma il legno in una nuova pelle per scarpe e borse

Intervista a Marta Antonelli, che ha puntato sul legno e il cotone, e con un processo di lavorazione speciale al laser ha trasformato la materia rigida in un tessuto morbido

Così una startup italiana trasforma il legno in una nuova pelle per scarpe e borse

Creatività, moda, innovazione e rispetto per la natura. Niente pelle animale per borse, scarpe e accessori. Marta Antonelli ha puntato sul legno e il cotone e con un processo di lavorazione speciale al laser ha trasformato la materia rigida in un tessuto morbido. Diplomata a giugno 2012 allo IED in Fashion Design con una specializzazione in Shoes and accessories design, Marta (insieme al padre) guida dal 2012 OOD, una startup che si occupa di sviluppare questi prodotti. 

"La nostra azienda - ha detto Antonelli - è nata 6 anni fa da una mia idea. Sono vegetariana e non volevo utilizzare in alcun modo la pelle per le mie creazioni di moda, che volevo sostenibile. Mi sono ispirata ad uno stivale in pitone e ho pensato che lavorando un materiale rigido come il legno e incidendolo con piccoli tagli, sarebbe diventato morbido. Ho immediatamente reso partecipe mio padre di questa mia intuizione, dopo qualche settimana mi disse che aveva trovato la soluzione: è lui che mi ha permesso di trasformare quest'idea in qualcosa di concreto". 

Laser, legno e cotone

La soluzione, ha raccontato sempre Marta Antonelli, era il laser. "Incolliamo gli sfogliati di legno con un materiale a basso impatto ambientale ad un tessuto di cotone con una termosaldatura e incidiamo lo stesso legno con il laser, creando tanti piccoli tasselli, trattenuti dal tessuto sottostante". Il risultato? Un prodotto biodegradabile, morbido, "simile alla pelle". Così è nato Ligneah, che per un po' è stato anche il nome della startup. Almeno fino al 2014, quando la società è diventata OOD: 5 anni fa la prima collezione "in legno morbido. Oggi lavoriamo con marchi del calibro di Citroen e Chanel, anche il mondo della moda e dell'automobile sta scoprendo i nuovi materiali sostenibili". 

E gli alberi?

Se la sostenibilità ambientale guida la produzione di OOD, anche la scelta degli alberi non poteva non essere etica. "Il legno è biodegradabile, prima di tutto. La pelle e il suo trattamento no, è altamente inquinante" spiega sempre Antonelli. "E' importante far capire quanto i materiali nuovi e sostenibili possano essere pari alla pelle. Ricordiamoci che la prima rivoluzione la facciamo noi cittadini quando acquistiamo un semplice prodotto, fatto in Italia, che ha un'etica, dietro cui c'è uno studio". E fra i progetti di OOD ha citato l'impegno a piantare un albero "per ogni prodotto che realizziamo. All'atto dell'acquisto chi compra riceverà un coupon con un codice e su Tree-Nation potrà monitorare la crescita dell'albero".



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