Folding Pets, le eco sculture in 3D assemblate con fogli di carta

Vengono vendute in kit di assemblaggio da costruire con le proprie mani, tagliando, piegando ed incollando le sagome

Folding Pets, le eco sculture in 3D assemblate con fogli di carta

Folding Pets sono sculture 3D che ritraggono figure della natura, rivisitate con forme sfaccettate in stile low poly (modelli 3D con un basso numero di poligoni che possono apparire come se avessero una mancanza di dettaglio, con spigoli irregolari, affilati e mostrati chiaramente) e ottenute da materiali 2D, come la carta.

E’ una sorta di “puzzle 3D” in cui le forme degli animali (c’è anche una giraffa alta 2 metri) sono semplificate in figure poligonali, realizzate sfruttando le possibilità offerte dalla fabbricazione digitale e vendute in kit di assemblaggio da costruire con le proprie mani, tagliando, piegando ed incollando le sagome. È un gioco ed un passatempo. Una volta assemblati poi gli animali si trasformano in decorazioni per la casa.

Sagome da tagliare

Dietro il progetto c’è Pellegrino Cucciniello, designer industriale e artigiano digitale specializzato in stampa 3D. Pellegrino ha lavorato presso studi di progettazione dove ha affrontato prodotti di design per molti brand italiani ed internazionali e si è occupato anche di scenografia per produzioni televisive e cinematografiche.

“Folding Pets - ha spiegato - sono animali in carta. Sono dei kit composti da sagome da tagliare, piegare e incollare. Ogni sagoma - ha precisato - è numerata. All’interno del kit ci sono le istruzioni che guidano nel montaggio”. 

Com’è nata l’idea

Cucciniello ha raccontato che il progetto è nato “quando ero studente, in occasione della mia tesi in Disegno Industriale. Dopo qualche anno ho recuperato la tecnica e l’ho trasformato in prodotto”.

Progetto sostenibile

Chiunque, ha detto sempre Cucciniello, può fare il download dei progetti dal sito e stamparsi in casa “il kit con la propria carta. Far viaggiare i file e non far viaggiare le merci - sostiene - va incontro ad un’economia più sostenibile e a minori sprechi”.



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