TRENO DELLA SALUTE NEL GUANGXI, OBIETTIVO: OPERARE 1500 PAZIENTI

traduzioni a cura di Giovanna Tescione



Roma, 29 gen. – Sarà nella provincia del Guangxi, nella Cina sud-occidentale, fino agli inizi di febbraio con l'obiettivo di raggiungere quota 1500 pazienti in quattro mesi. E' il 'Treno della Salute', in cinese 'Jiankang Kuaiche', il treno-ospedale specializzato in oftalmologia che dal 1997 si sposta di città in città, nelle provincie più remote del Paese, per curare ed operare gratuitamente alla cataratta i pazienti economicamente più svantaggiati.

 

Dotato degli strumenti più avanzati e sofisticati per i trattamenti oculari, l'Health Express ad oggi ha curato ben 160mila pazienti, su oltre 5 milioni di persone che soffrono di questa patologia in tutto il Paese, cifra che aumenta del 10% ogni anno.L'ospedale su rotaie, formato da quattro vagoni, con stanze per i pazienti, sale operatorie, laboratori, stanze per la sterilizzazione e sale d'aspetto, tutto il necessario per le cure, è il primo di altri quattro convogli nati successivamente tra il 2000 e il 2007.

 

Un progetto di filantropia, primo nel suo genere in Cina, sviluppato dalla China Lifeline Express Foundation e con il sostegno del ministero della Salute e del ministero dei Trasporti.
Ad operare oftalmologi d'eccezione, che gratuitamente mettono la propria professionalità al servizio dei più bisognosi e che, oltre ad operare, hanno il compito di formare il personale medico degli ospedali locali che salgono a bordo per imparare i segreti del mestiere. Ad oggi hanno contribuito a formare oltre 80 specialisti.

 

"Ho un orecchio da cui non riesco a sentire, e i miei occhi ormai non vedono più - aveva commentato Zhang Guiye, 73 anni, uno dei pazienti dell'insolito ospedale - i miei nipoti mi hanno portato qui per essere operato, ormai sono così vecchia, se riuscissi a riottenere la vista sarebbe perfetto". "Si tratta di strumentazioni abbastanza costose. Si va dai 3000 yuan per quelli ad ultrasuoni agli oltre 6000 yuan per il cristallino artificiale", spiega uno dei medici, che aggiunge: "Tutto rigorosamente gratuito".

 

03 FEBBRAIO 2016

 

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