Putin: partnership più stretta con la Cina L'intervista di Xinhua

Traduzione a cura di Giovanna Tescione


Il presidente russo, Vladimir Putin, sarà in visita in Cina il 25 giugno prossimo. La conferma da parte cinese della visita è arrivata oggi dal Ministero degli Esteri di Pechino, dopo l'annuncio da parte del servizio stampa del Cremlino. Putin sarà in Cina dopo la conclusione del vertice dei Paesi della Shanghai Cooperation Organization, che si terrà a Tashkent, in Uzbekistan, il 23 e 24 giugno prossimi. Durante la visita, Putin e il presidente cinese, Xi Jinping, tratteranno i temi della cooperazione bilaterale e all'interno delle organizzazioni multilaterali, come la stessa Sco, i Brics (la sigla che raggruppa le economie emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) le Nazioni Unite e il G20, che quest'anno si terrà nei primi giorni di settembre a Hangzhou, nella Cina orientale.

 

(Xinhua) San Pietroburgo, 23 giu. – Diversificare il commercio ed esplorare nuove aree di cooperazione alla ricerca comune di una partnership maggiormente produttiva in uno scenario globale difficile, è quanto ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in relazione a ciò che è l'impegno di Russia e Cina."Ci consideriamo reciprocamente buoni alleati, quindi naturalmente ci ascoltiamo l'un l'altro tenendo ben a mente gli interessi dell'altro", ha affermato Putin in una lunga intervista della durata di un'ora concessa al presidente dell'agenzia di Stato Xinhua Cai Mingzhao il 17 giugno scorso.

 

Ricordando il momento in cui 15 anni fa i due Paesi istituivano una partnership strategica con la firma del Trattato di amicizia e cooperazione, Putin ha affermato che la fiducia reciproca tra i due vicini ha raggiunto livelli senza precedenti, gettando solide basi per la cooperazione bilaterale."Ora i leader dei due paesi si incontrano regolarmente e sono in atto più di 20 meccanismi intergovernativi", ha commentato il presidente russo, che sabato effettuerà una visita di Stato in Cina, il suo quarto viaggio in Cina dall'inizio del mandato del presidente cinese Xi Jinping nel 2013.

 

Putin incontrerà Xi durante il week end per la seconda volta in quattro giorni, un segnale eloquente dell'alta frequenza di contatti bilaterali ad alto livello. Entrambi si trovano al momento a Tashkent per un summit della SCO, l'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai ed entrambi parteciperanno a settembre al summit G20 che si terra quest'anno nella città cinese di Hanghzhou.

 

Riconoscendo che le due parti non sempre raggiungono subito un accordo su alcune tematiche complesse, Putin ha sottolineato come si possa riuscire a trovare il modo, per quanto siano complicate le questioni, per raggiungere l'obiettivo comune di promozione della cooperazione bilaterale. "Riusciamo sempre a trovare una soluzione", ha commentato.

 

Toccando uno dei temi complessi a cui aveva fatto riferimento, ovvero il recente calo nel valore commerciale bilaterale, Putin ha affermato come si tratti di una semplice contrazione temporanea dovuta ai prezzi di mercato attuali di alcune commodity e alle differenze nei tassi di cambio su uno scenario di problemi economici globali."Il compito più importante nelle relazioni bilaterali è quello di risolvere le diversità e di portare l'alta qualità nelle relazioni commerciali, in particolare promuovendo la cooperazione in settori come l'high-tech", ha commentato Putin, sottolineando come le due parti abbiano preso misure concrete per ottimizzare la propria struttura commerciale.

 

Nel parlare poi di una proficua cooperazione nel settore aerospaziale e dell'energia nucleare, Putin ha affermato che la Russia sta seguendo da vicino la costruzione di una ferrovia ad alta velocità tra Mosca e Kazan, un percorso di 770 km, che vede ora l'impegno di Russia e Cina e che è progettato per i treni ad alta velocità in grado di viaggiare ad una velocità superore ai 400 km/h. "Dovrebbe essere solo l'inizio di una più ampia cooperazione nelle infrastrutture", ha commentato il presidente Putin in riferimento al progetto che dovrebbe consentire di ridurre all'osso il tempo di percorrenza tra Mosca e Kazan portandolo dalle attuali 12 ore a 3 ore e mezza.

 

Ma la cooperazione tra Cina e Russia sta prendendo il via acquistando una nuova dimensione anche grazie all'iniziativa del 'One bel tone Road' proposta dal presidente Xi e che comprende la cosiddetta 'Cintura economica della via della seta' e la 'Via della seta marittima del 21esimo secolo', con l'obiettivo di ottenere uno sviluppo comune lungo le antiche rotte commerciali che univa l'Asia con Europa e Africa.

 

La Cintura, che attraversa tutta l'Asia centrale, è un'idea "interessante e che cade al momento giusto" e che "ha un grande potenziale", ha commentato Putin durante l'intervista tenuta a margine del Forum economico Internazionale di San Pietroburgo.In un recente incontro all'Unione Economica Euroasiatica (UEE), tutti i suoi membri - Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Russia – hanno espresso il proprio sostegno ad una cooperazione con la Cina sulla Cintura, ha ricordato Putin.

 

Nella prima fase della cooperazione, le due parti potrebbero istituire un'area di libero scambio, ha proposto Putin, sottolineando come con un numero sempre maggiore di paesi nella regione interessati a partecipare al progetto, il blocco di nazioni deve essere aperto ed inclusivo.La proposta fa eco all'annuncio di Putin al forum di San Pietroburgo di iniziare le trattative con la Cina questo mese sulla creazione di "una partnership economica e commerciale comprensiva nell'Eurasia", con la partecipazione dell'UEE e la Cina.

 

Con riferimento alla SCO, altra importante tappa nella cooperazione tra la Cina e la Russia, Putin ha sottolineato come l'organizzazione sia "diventata molto popolare e di grande interesse nella regione", con molti paesi nel mondo desiderosi di farne parte. Durante il summit di Tashkent, i sei membri della SCO – Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan – dovrebbero fare passi avanti nell'annessione di India e Pakistan, confrontandosi poi sulla partecipazione di altri paesi nel meccanismo della SCO.

 

"L'espansione delle funzioni della SCO e l'aumento del numero dei membri, con l'inclusione nello specifico di importanti Paesi prima menzionati, l'ha resa una organizzazione internazionale autorevole e popolare nella regione e in generale nel mondo", ha aggiunto Putin. Davanti ad uno scenario di debole ripresa economica globale, instabilità regionale, attività terroristiche dilaganti e degrado ambientale Putin ha affermato che "il coordinamento tra Russia e Cina sulla scena globale e di per sé un fattore stabilizzante nel contesto internazionale".

 

Dell'imminente visita in Cina Putin ha poi detto: "Mi aspetto un incontro amichevole con il presidente Xi su un ampio spettro di tematiche, con fiducia reciproca, come è sempre stato".

 

24 GIUGNO 2016

 


 

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