WOJTYLA: POSTULATORE, LEGGEVA NELL'INTIMO DEGLI INTERLOCUTORI

(AGI) - CdV - Nel processo per la beatificazione di GiovanniPaolo II molte testimonianze convergono sulla sua capacita' dicogliere i pensieri piu' intimi dei suoi interlocutori. Lo harivelato il postulatore della causa. Lo stesso faceva PadrePio, ma mentre il frate con le stimmate smascherava ipocrisie epeccati taciuti, il Pontefice polacco riusciva a scorgere nellepersone la luce riflessa del Signore. "Vedeva in me qualcosa dipiu', Dio stesso", hanno detto ai giudici diversi testimoni delprocesso, ha spiegato Oder. "Alcuni - ha raccontato il prelato- si sentivano in difficolta' davanti al suo sguardo, a

(AGI) - CdV - Nel processo per la beatificazione di GiovanniPaolo II molte testimonianze convergono sulla sua capacita' dicogliere i pensieri piu' intimi dei suoi interlocutori. Lo harivelato il postulatore della causa. Lo stesso faceva PadrePio, ma mentre il frate con le stimmate smascherava ipocrisie epeccati taciuti, il Pontefice polacco riusciva a scorgere nellepersone la luce riflessa del Signore. "Vedeva in me qualcosa dipiu', Dio stesso", hanno detto ai giudici diversi testimoni delprocesso, ha spiegato Oder. "Alcuni - ha raccontato il prelato- si sentivano in difficolta' davanti al suo sguardo, a questasua capacita di guardare con gli occhi di chi sapeva percepirel'immagine di Dio in ciascuno". Per monsignor Oder, "KarolWojtyla era un mistico capace di percepire la presenza di Dionegli altri, a cominciare dalle persone che incontrava.Sappiate esigere da voi molto, anche quando nessuno vi chiedenulla, siate esigenti con voi stessi, riscoprite quelladimensione alta che il regime nega", disse ai giovani polacchinel suo primo viaggio. E Oder nel 1979 era uno di quei ragazzi. .