VALLINI, DA ROMANI GIOIA E COMMOZIONE

(AGI) - CdV - Emozione e soddisfazione sono state espresse il 14 gennaio scorso a nome di tutti i romani dal card. Agostino Vallini, vicario di Roma, per l'annuncio della prossima beatificazione di Giovanni Paolo II, che sara' presieduta il primo maggio prossimo da Benedetto XVI in piazza San Pietro: una notizia, assicura il porporato, appresa nella Capitale "con grande gioia e commossa gratitudine" perche' Karol e' stato "per 27 anni nostro vescovo" oltre che "pastore della Chiesa Universale". Nella nota Vallini ricorda che e' stato il Vicariato (nella persona del precedente vicario, il card. Camillo Ruini, ad avviare "l'iter processuale, iniziato con la solenne apertura nel giugno 2005 nella Basilica di San Giovanni, Cattedrale di Roma che si e' oggi concluso con la decisione del Santo Padre Benedetto XVI di autorizzare la promulgazione del Decreto con il quale viene riconosciuto il miracolo attribuito all'intercessione di Giovanni Paolo II". E che "il Santo Padre, inoltre, ha fissato la data del primo maggio 2011, ottava di Pasqua, domenica dedicata alla Divina Misericordia, per il solenne rito di Beatificazione che Egli personalmente presiedera'". "Giovanni Paolo II - sottolinea ancora la nota - amava Roma e Roma ha amato il Papa e continua ad amarlo. Piu' di altri, in questi anni, abbiamo avuto il privilegio di pregare sulla sua tomba e saperlo elevato all?onore degli altari ce lo rende ancora piu' intimo e, come intercessore presso Dio, lo preghiamo perche' benedica Roma e i suoi abitanti". Per Vallini, dunque, oggi, "la persona e l'opera dell'amato Pontefice fanno parte non solo della storia della Chiesa e del mondo, ma con fierezza possiamo dire della nostra vita e dei nostri affetti piu' cari, per essere vissuti accanto a Lui, aver goduto piu' di altri della sua presenza pastorale nelle nostre parrocchie, averlo sentito padre premuroso e attento ai bisogni di tutti e averne sperimentato in tante forme l'amore. Con la sua parola e la sua vita ha voluto costantemente ribadire la sublime vocazione della Chiesa di Roma di presiedere nella carita'". "Fin da ora - scrive infine il successore di Ruini ai cattolici di Roma - vi invito tutti a vivere questo evento come tempo di speciale grazia del Signore per la nostra santificazione e per la pace del mondo. Nelle prossime settimane il Vicariato fara' conoscere le modalita' di preparazione e di partecipazione alla Beatificazione".