Vaccini: la sentenza apre la strada a procedimenti

Alla luce della decisione dei giudici milanesi, CODICI LECCE prevede nuove prospettive sulla risarcibilità dei danni da somministrazione

Lecce, 26 novembre 2014 – Codici Lecce aveva già invitato i familiari delle vittime dei vaccini pediatrici a supportare le indagini conoscitive avviate pochi mesi or sono dalla Procura di Trani, utili a valutare la possibile esistenza di un nesso causale tra l’insorgenza della sindrome autistica e la somministrazione dei vaccini.

Oggi arriva la sentenza, resa dal Tribunale del Lavoro di Milano il 23 settembre 2014, che ha accertato la sussistenza di tale nesso causale tra la somministrazione del vaccino esavalente Infanrix Hexa Sk e l’autismo, condannando il Ministero della Salute a versare in favore del minore, per tutta la vita, un assegno bimestrale.

Nella relazione peritale che ha portato alla richiamata sentenza si legge dell'esistenza (accertata dall'autorità sanitaria australiana) di lotti del vaccino contenenti un disinfettante a base di mercurio, in quantità tali da poter determinare gravi danni alla salute di bambini di pochi chilogrammi di peso.

Già in passato la pericolosità di alcuni vaccini era stata oggetto di pronunce giudiziali rese da vari tribunali italiani (tra le altre, Tribunale Rimini – sezione Lavoro sentenza n. 148/2012; Tribunale Busto Arsizio - sezione Lavoro n. 413/2009, Tribunale Milano - sezione Lavoro n. 4252/2007).

“Alla luce della sentenza meneghina – evidenzia il segretario di Codici Lecce Stefano Gallotta - si aprono nuovi interrogativi circa la sicurezza dei vaccini pediatrici e prospettive circa la risarcibilità dei danni derivanti dalla loro somministrazione in relazione con l'insorgenza di sindromi autistiche; ciò in applicazione del criterio della ragionevole probabilità scientifica, che stabilisce una chiara linea procedurale da seguire in siffatti dibattimenti, quando manca la prova della preesistenza, della concomitanza e della sopravvenienza di altri fattori determinanti. In ogni caso, si ribadisce il diritto/dovere dei genitori di essere informati in modo corretto e trasparente circa tutti i possibili rischi legati alla somministrazione dei vaccini pediatrici”.

CODICI Lecce rinnova così l'invito a prendere contatti con l'associazione all’indirizzo codici.lecce@codici.org, per procedere a una prima valutazione circa la sostenibilità di ogni iniziativa a tutela dei diritti alla salute violati, rilevando che già la Legge n. 210/1992 ha previsto un indennizzo a carico dello Stato a favore di “chiunque abbia riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie, per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria italiana, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica”.