Una nuova calcolatrice stima aspettativa vita per 75enni

(AGI) - Zurigo, 10 lug. - Il fumo, l'alcol, l'inattivita'fisica e l'alimentazione scorretta (mangiare ad esempio pocafrutta e verdura) dimezza la probabilita' dei 75enni di vivereun altro decennio. Almeno questo e' quanto emerso da una nuova"calcolatrice della salute" in grado di stimare la possibilita'delle persone di 75 anni d'eta' di vivere almeno fino a 85anni. L'innovativo strumento, messo a punto da un gruppo diricercatori dell'Universita' di Zurigo, dimostra che gli uominidi 75 anni che hanno cattive abitudini di vita hanno solo il 35per cento di probabilita' di vivere un altro decennio,

Una nuova calcolatrice stima aspettativa vita per 75enni
(AGI) - Zurigo, 10 lug. - Il fumo, l'alcol, l'inattivita'fisica e l'alimentazione scorretta (mangiare ad esempio pocafrutta e verdura) dimezza la probabilita' dei 75enni di vivereun altro decennio. Almeno questo e' quanto emerso da una nuova"calcolatrice della salute" in grado di stimare la possibilita'delle persone di 75 anni d'eta' di vivere almeno fino a 85anni. L'innovativo strumento, messo a punto da un gruppo diricercatori dell'Universita' di Zurigo, dimostra che gli uominidi 75 anni che hanno cattive abitudini di vita hanno solo il 35per cento di probabilita' di vivere un altro decennio, mentregli uomini sani hanno una probabilita' del 67 per cento.Invece, per le donne di 75 anni che bevono, fumano, mangianopoca frutta e verdura e che non fanno attivita' fisica leprobabilita' di vivere altri 10 anni sono pari al 45 per cento,rispetto al 74 per cento delle donne sane. Per arrivare aqueste conclusioni i ricercatori hanno coinvolto nello studio17mila persone. I risultati hanno rivelato che i 75enni chehanno seguito uno stile di vita sano possono avereun'aspettativa di vita migliore dei 65enni con abitudinimalsane. I dati dei soggetti coinvolti sono stati usati percreare un'affascinante "calcolatrice della salute", unica nelsuo genere, che secondo i ricercatori potrebbe diventare unostrumento molto utile per i medici. "Sara' in grado diassistere i medici nelle pratiche di consulenza sanitaria aailoro pazienti", ha detto Eva Martin-Diene, autrice dellostudio. "Puo' essere anche importante per il dibattito politicosulle strategie di prevenzione per le malattie nontrasmissibili", ha aggiunto. Dai risultati dello studio e'emerso che il fumo ha un impatto molto piu' grande rispettoagli altri tre fattori di rischio messi insieme. Per ifumatori, secondo i ricercatori, il rischio di morte precoce e'del 57 per cento. La cattiva alimentazione, la mancanza diesercizio fisico e l'abuso di alcol incidono sul rischio dimorte precoce di circa il 15 per cento.