SINGAPORE: GRAFFITI SULLA METRO DIVENTANO UN CASO INTERNAZIONALE

SINGAPORE: GRAFFITI SULLA METRO DIVENTANO UN CASO INTERNAZIONALE

Un graffiti su un vagone della metropolitana e' diventato un caso a Singapore, la citta'-Stato asiatica ossessionata dalla pulizia e dall'ordine, e rischia di avere implicazioni internazionali. Per la bravata, risalente a meta' maggio, e' stato arrestato un consulente informatico svizzero di 32 anni, inchiodato dalle riprese con i telefonini fatte da alcuni attoniti passeggeri. Ora rischia la fustigazione, come avvenne nel 1994 per un teenager americano che aveva danneggiato alcune autoin sosta.
A impugnare la bomboletta spray per realizzare l'elaborato disegno sarebbe stato anche un giovane inglese che nel frattempo e' riuscito a fuggire a Hong Kong ed e' ricercato dalle autorita' dell'isola.
A parte l'indignazione di un governo che ha vietato persino il consumo di chewing gum per non sporcare, l'incidente ha implicazioni di sicurezza per uno dei piu' fedeli alleati degli Usa nell'Estremo Oriente: ci si chiede come abbiano fatto i due a scavalcare la recinzione del deposito dei treni e a raggiungere indisturbati il convoglio. Appena un mese fa la polizia indonesiana aveva scoperto una mappa della metropolitana di Singapore nella casa di un terrorista islamico ucciso a Giacarta.

Giugno 2010



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