Ricerca: Gentiloni, puntare sulla 'globalizzazione' dei cervelli

(AGI) - Roma, 13 ott. - L'Italia non deve vedere "lo scambio ela circolazione di conoscenze e persone come un rischio" macome una fonte di "opportunita'": lo ha affermato il ministrodegli Esteri, Paolo Gentiloni, aprendo alla Farnesina lariunione degli addetti scientifici che operano pressoambasciate, consolati e rappresentanze permanenti nel mondo.Dopo anni in cui il "tema fondamentale era la fuga deicervelli", ha ricordato il capo della diplomazia italiana, orac'e' bisogno di "essere aperti e presenti nel mondo", puntandola "globalizzazione dei cervelli". E' necessario, ha sostenutoGentiloni, "accettare l'idea di essere in un

(AGI) - Roma, 13 ott. - L'Italia non deve vedere "lo scambio ela circolazione di conoscenze e persone come un rischio" macome una fonte di "opportunita'": lo ha affermato il ministrodegli Esteri, Paolo Gentiloni, aprendo alla Farnesina lariunione degli addetti scientifici che operano pressoambasciate, consolati e rappresentanze permanenti nel mondo.Dopo anni in cui il "tema fondamentale era la fuga deicervelli", ha ricordato il capo della diplomazia italiana, orac'e' bisogno di "essere aperti e presenti nel mondo", puntandola "globalizzazione dei cervelli". E' necessario, ha sostenutoGentiloni, "accettare l'idea di essere in un mondo ormaidiverso in cui non esistono particolari recinti e barriere",non bisogna "preoccuparsi di tenere l'energia nel nostro campoe chiudersi verso l'esterno ma dobbiamo fare il contrario,essere aperti e presenti nel mondo". Parlando ai 25 addettiscientifici riuniti alla Farnesina, insieme a presidenti deiprincipali enti di ricerca, delle associazioni di categorie edelle associazioni dei ricercatori italiani all'estero, ilministro ha esortato a "fare uno sforzo per connettere il piu'possibile i nostri ricercatori all'estero con il Sistema Paesee per aprire sempre di piu' le nostre universita'". L'Italia, ha ricordato, non e' solo "una potenza sul pianoculturale", "dobbiamo abituarci a dirlo anche per i campi dellascienza, ricerca e innovazione" dove possiamo vantare "esempidi eccellenza straordinari" come nel settore spaziale,dell'innovazione medicale e delle energie rinnovabili. "Siamoin condizione di svolgere un ruolo all'altezza di quello cheabbiamo avuto in ambito storico e culturale - ha concluso - edobbiamo avere nei confronti di questo un atteggiamento semprepiu' aperto e di maggiore impegno". (AGI).