Ricerca: consumo di grassi saturi aumentano rischi mortalita'

(AGI) - New York, 29 set. - Sostituire il burro con lamargarina non riduce il rischio di sviluppare malattiecardiache. Uno studio Harvard School of Public Health confuta irisultati di recenti ricerche che hanno promosso il ritorno alconsumo di burro e panna. Per decenni, i nutrizionisti hannosuggerito di ridurre il consumo di latte intero, alcune carni edei prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassisaturi. Ma negli ultimi mesi diversi studi hanno scoperto chele persone che consumano molti grassi saturi non hanno piu'probabilita' di morire precocemente rispetto agli altri. Orapero', nel nuovo

(AGI) - New York, 29 set. - Sostituire il burro con lamargarina non riduce il rischio di sviluppare malattiecardiache. Uno studio Harvard School of Public Health confuta irisultati di recenti ricerche che hanno promosso il ritorno alconsumo di burro e panna. Per decenni, i nutrizionisti hannosuggerito di ridurre il consumo di latte intero, alcune carni edei prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassisaturi. Ma negli ultimi mesi diversi studi hanno scoperto chele persone che consumano molti grassi saturi non hanno piu'probabilita' di morire precocemente rispetto agli altri. Orapero', nel nuovo studio pubblicato sul Journal of the AmericanCollege of Cardiology, gli scienziati sostengono di avertrovato le prove che i grassi saturi, dopo tutto, andrebberoevitati. Secondo gli studiosi, le persone che riduconol'assunzione di grassi saturi spesso non consumano alternativepiu' sane. Molti infatti ridurrebbero il consumo di burro epanna, ma in alternativa mangiano piu' carboidrati raffinati.Questo, secondo gli scienziati, potrebbe essere il motivo percui alcuni studi hanno trovato che le persone che riduconol'assunzione di grassi saturi non hanno beneficiato di unadiminuzione del rischio di morire prematuramente. "In terminidi rischio di malattie cardiache, i grassi saturi e icarboidrati raffinati sembrano essare malsani allo stessomodo", ha detto Frank Hu, autore dello studio. "I nostririsultati suggeriscono che quando i pazienti cambiano la lorodieta, i cardiologi dovrebbero incoraggiare il consumo digrassi insaturi come oli vegetali, di noci e semi, oltre che ilconsumo di carboidrati sani come i cereali integrali", haconcluso.