Alimentazione: dieta semi-vegetariana allunga la vita

(AGI) - Londra, 6 mar. - Seguire una dieta semi-vegetariana,dove il 70 per cento del cibo consumato provenienti da fontivegetali, puo' ridurre del 20 per cento il rischio di morire acausa di malattie cardiovascolari, rispetto a chi segue unadieta con meno del 45 per cento di alimenti provenienti dafonti vegetali. Almeno questo e' quanto emerso da uno studiodell'Imperial College London, presentato al meeting annualedell'American Heart Association EPI/Lifestyle. I ricercatorihanno analizzato le abitudini alimentari di oltre 450milacittadini europei che hanno preso parte al progetto Epic(European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition),

(AGI) - Londra, 6 mar. - Seguire una dieta semi-vegetariana,dove il 70 per cento del cibo consumato provenienti da fontivegetali, puo' ridurre del 20 per cento il rischio di morire acausa di malattie cardiovascolari, rispetto a chi segue unadieta con meno del 45 per cento di alimenti provenienti dafonti vegetali. Almeno questo e' quanto emerso da uno studiodell'Imperial College London, presentato al meeting annualedell'American Heart Association EPI/Lifestyle. I ricercatorihanno analizzato le abitudini alimentari di oltre 450milacittadini europei che hanno preso parte al progetto Epic(European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition),partito nel 1992. Nessuno dei soggetti coinvolti soffriva dimalattie a lungo termine all'inizio dello studio e tuttiavevano un'eta' compresa tra i 35 e i 70 anni. Gli scienziatihanno seguito i partecipanti per un periodo di 12 anni,raccogliendo informazioni sul peso, la dieta e lo stile di vitain generale. Dai risultati e' emerso che una dietasemi-vegetariana potrebbe aiutare a prevenire malattiecardiache e ictus, e di conseguenza allungare la vita dellepersone. "Invece di evitare drasticamente gli alimenti diorigine animale, sostituire solo in parte il consumo di carnecon cibi provenienti da fonti vegetali puo' essere un modomolto semplice e utile per abbassare la mortalita'cardiovascolare", hanno concluso i ricercatori. .