SANTA CECILIA: GUILLAUME TELL ROSSINI INAUGURA STAGIONE 2010-2011

(AGI) - Roma, 19 Mag. - Per l'inaugurazione della StagioneSinfonica 2010-2011 (28 concerti con repliche dal 16 ottobre al7 giugno) l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha deciso diriproporre "a grande richiesta" un capolavoro come il GuillaumeTell di Rossini che, secondo tradizione, vedra' protagonistisul palcoscenico i Complessi artistici dell'Istituzione(Orchestra e Coro) guidati da Antonio Pappano che ne e' ilDirettore Musicale. La preparazione del Coro e' affidata a CiroVisco, recentemente tornato all'Accademia dove sara' impegnatoper un triennio. Ispirato all'omonimo dramma di Schiller erappresentato per la prima volta all'Opera di Parigi il 3

(AGI) - Roma, 19 Mag. - Per l'inaugurazione della StagioneSinfonica 2010-2011 (28 concerti con repliche dal 16 ottobre al7 giugno) l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha deciso diriproporre "a grande richiesta" un capolavoro come il GuillaumeTell di Rossini che, secondo tradizione, vedra' protagonistisul palcoscenico i Complessi artistici dell'Istituzione(Orchestra e Coro) guidati da Antonio Pappano che ne e' ilDirettore Musicale. La preparazione del Coro e' affidata a CiroVisco, recentemente tornato all'Accademia dove sara' impegnatoper un triennio. Ispirato all'omonimo dramma di Schiller erappresentato per la prima volta all'Opera di Parigi il 3agosto 1829, il Guillaume Tell e' l'ultima opera liricacomposta da Rossini e anche quella che maggiormente si distaccadagli stilemi e dai moduli formali dell'opera seria italianaanticipando, per molti aspetti, il futuro grand-opera francese. Dopo il grandissimo successo di pubblico e di critica dellaprima esecuzione a Santa Cecilia (e a Roma) nel novembre 2007,il Tell ritorna con un cast vocale completamente diverso,tranne che per il tenore John Osborn (che sara' ancora Arnold)ma sempre di altissimo livello con nomi che vanno dall'astronascente Malyn Bystrom, bella quanto brava, ad un artista delvalore di Gerald Finley, nel ruolo del titolo, che a SantaCecilia e' stato applauditissimo Don Giovanni qualche anno fa.L'opera verra' eseguita in forma di concerto in una versioneleggermente piu' ampia rispetto all'edizione del 2007, masempre in francese e in questa veste sara' poi proposta aLondra nel luglio 2011, ad apertura dei PROMS dove non vieneeseguita da moltissimi anni. Subito dopo il Guillaume Tell il Maestro Pappano "chiudera'"le celebrazioni per i bicentenari della nascita di Chopin eSchumann con due prestigiosi pianisti, tanto diversi fra loroma ugualmente apprezzati dai pubblici di tutto il mondo: LangLang e Maurizio Pollini. Il primo sara' interprete del Concerton. 1 in mi minore di Chopin, al centro di un programma checomprende la Sinfonia dalla Semiramide di Rossini e la Sinfoniafantastica di Berlioz e che Pappano dirigera' poi in Germanianel corso di un'importante tournee con l'Orchestra di SantaCecilia. Pollini suonera' invece Schumann in un concerto interamentededicato al grande musicista sassone che Pappano affronta perla prima volta a Santa Cecilia.A dicembre un concerto "festoso" con i "Divertissements" delGuillaume Tell, seguiti dall'affascinante Cantata di Natale diHonegger che celebra la festa piu' importante dell'anno in modo"globale" con canti e testi provenienti da varie parti delmondo e che vede impegnati anche il Coro e le Voci bianchedell'Accademia.Tradizionale la seconda parte del programma dedicata al SecondoAtto dello Schiaccianoci di Tcaikovskij presente poi anche nel"Concerto per il Natale e la Pace" insieme ad un brano di EnnioMorricone in prima esecuzione a Santa Cecilia.A gennaio Antonio Pappano ritorna a Mahler e al progetto cheprevede l'esecuzione di tutte le sue Sinfonie in occasione deldoppio anniversario della nascita e della morte (2010-2011). Dopo la Seconda Sinfonia dei giorni scorsi, il Maestrotornera' ad affrontare la Sinfonia n. 6 (Tragica), gia'eseguita nel 2008, che fin da principio ebbe estimatori delcalibro di Schonberg, Webern e Berg (che la defini' "l'unicaSesta oltre alla Pastorale di Beethoven") e poi a marzo laSinfonia n. 1, in programma anche nel corso di una lungatourne'e europea con l'Orchestra Ceciliana. Ma del concerto dimarzo va segnalato anche l'"Omaggio a Liszt" nel bicentenariodella nascita con il Primo Concerto per pianoforte eseguito daBoris Berezovsky, e la Sinfonia originale dell'Aida assaiapprezzata, tra gli altri, da Toscanini e Abbado che ne hannorealizzato anche versioni discografiche.Ancora Mahler in aprile con la Nona Sinfonia che Pappano havoluto abbinare ai Cinque Pezzi per orchestra di Schonberg intitolando il concerto "1909", anno di composizione delle duepartiture. Infine, per concludere i suoi appuntamenti della Stagione2010-2011 con il pubblico di Santa Cecilia il Maestro dirigel'intenso e toccante Requiem tedesco di Brahms che subito dopo,con l'Orchestra e il Coro dell'Istituzione, portera' al Teatroalla Scala di Milano. Il Requiem di Brahms sara' preceduto dauna nuova composizione di Ivan Fedele, AS soffio vitale,commissionata dall'Accademia di Santa Cecilia, cosi' come eraavvenuto nella scorsa stagione con Immolazione di Henze e ormaitradizione nei programmi diretti da Pappano a Santa Cecilia.Di grande interesse, nella prossima Stagione, la corposapresenza di una nuova generazione di direttori d'orchestratrenta-quarantenni che, pur essendo gia' affermatissimi nelmondo e con calendari affollati d'impegni per i prossimi anni,giungono per la prima volta a Santa Cecilia.E' il caso di Kirill Petrenko, che ha avviato in Germania lasua carriera, ha gia' diretto i Berliner Philharmoniker e aRoma presentera' un programma "russo" con la Sinfonia di Salmidi Stravinsky e la Settima Sinfonia di Shostakovic; di JonathanNott, inglese specializzato nella musica romantica tedesca enel repertorio contemporaneo; di Andris Nelsons, attualeDirettore Musicale della City of Birmingham, gia' Orchestra diSir Simon Rattle ed impegnato a Santa Cecilia con la QuartaSinfonia di Mahler nell'ambito delle celebrazioni per il doppioanniversario; di Vasily Petrenko, appena premiato con ilprestigioso Brits Award 2010 della critica inglese e arteficefra l'altro della "resurrezione" della Royal LiverpoolPhilharmonic Orchestra dove e' amatissimo dai suoi musicisti;lo ascolteremo in un programma italo-russo che prevede, fral'altro la cantata Alexander Nevsky di Prokoviev con il Coro diSanta Cecilia; di Alan Gilbert, successore di Lorin Maazel allaNew York Philharmonic Orchestra con la quale ha compiuto unatrionfale tournee europea, che dirigera' fra l'altro il ciclocompleto delle Images di Debussy mai piu' eseguite a SantaCecilia dopo l'indimenticabile interpretazione che ne detteLeonard Bernstein nel 1989 e di cui in questi giorni e' statopubblicato un prezioso DVD; del canadese Yannick Nezet-Seguin,attuale Direttore Musicale della Rotterdam PhilharmonicOrchestra (dopo Valery Gergiev) e Direttore Principale ospitedella London Philharmonic, che accompagnera' Martha Argerich alpianoforte e dirigera' un capolavoro assoluto della musica delNovecento come il balletto Daphnis et Chloe' di Ravel nellaversione integrale; di Jurai Val?uha, gia' noto in Italia peressere il Direttore Stabile dell'Orchestra Sinfonica Nazionaledella Rai a Torino, ma anche Direttore Principale Ospite deiMunchner Philharmoniker; del greco emergente ConstantinosCarydis e di un altro greco, Leonidas Kavakos, fra i massimiviolinisti in attivita' ma in questo caso anche sul podio perun concerto tutto beethoveniano. Ci sono poi i ritorni, come quello di Diego Matheuz, ilgiovanissimo e talentuoso pupillo di Claudio Abbado, con un"tutto Rachmaninoff" che prevede l'esecuzione, per la primavolta a Santa Cecilia, della Sinfonia n. 1; di Kazushi Ono, cheabbiamo ascoltato nel 2008; di Nicola Luisotti, attualeDirettore dell'Opera di San Francisco, che dedichera' meta' delsuo concerto a Nino Rota nel centenario della nascita (1911).Kent Nagano e' ormai ospite abituale dell'Accademia mentreTugan Sokhiev ritorna dopo aver inaugurato la Stagione2009-2010 dei Wiener Philharmoniker; Semyon Bychkov dirigera'due concerti, uno classico (Schumann e Brahms) ed uno dedicatoal War Requiem di Britten, spettacolare e drammaticatestimonianza sull'orrore della guerra e nello stesso tempoinvocazione di pace per il mondo intero.Non mancano, infine, due icone della direzione d'orchestra comeValery Gergiev, attesissimo per le Sinfonie di Mahler (laQuinta e la Settima con la nostra Orchestra e poi la Terza, laQuarta e l'Adagio della Decima insieme alla sua Orchestra diSan Pietroburgo) e Yuri Temirkanov, amatissimo dal pubblico diSanta Cecilia al quale anche quest'anno dedichera' dueconcerti, uno dei quali prevede la Messa da Requiem di Verdicon un cast vocale di altissimo livello. (AGI)