LIRICA: ALEMANNO CONTESTATO A ROMA DA LAVORATORI E CARLA FRACCI

(AGI) - Roma, 17 mag. - Gli ha puntato il dito controurlandogli "vergogna, e' colpa tua", infuriata e rossa in viso.Cosi' la ballerina Carla Fracci si e' scaglita poco fa controil sindaco Roma, Gianni Alemanno, che e' rimasto seduto al suoposto in platea, nel corso della manifestazione dei lavoratoridegli enti lirico-sinfonici contro il decreto Bondi, che si stasvolgendo al Teatro dell'Opera di Roma. Il sindaco aveva appenaterminato il suo intervento, chiuso tra i fischi dei lavoratoridella lirica che gremiscono i palchi del teatro, rivestito dibandiere e striscioni. L'ex direttrice del corpo

(AGI) - Roma, 17 mag. - Gli ha puntato il dito controurlandogli "vergogna, e' colpa tua", infuriata e rossa in viso.Cosi' la ballerina Carla Fracci si e' scaglita poco fa controil sindaco Roma, Gianni Alemanno, che e' rimasto seduto al suoposto in platea, nel corso della manifestazione dei lavoratoridegli enti lirico-sinfonici contro il decreto Bondi, che si stasvolgendo al Teatro dell'Opera di Roma. Il sindaco aveva appenaterminato il suo intervento, chiuso tra i fischi dei lavoratoridella lirica che gremiscono i palchi del teatro, rivestito dibandiere e striscioni. L'ex direttrice del corpo di ballo delTeatro dell'Opera, il cui contratto non e' stato rinnovato, haatteso che Alemanno si sedesse in platea dopo il suointervento. Quindi si e' alzata dal suo posto avvicinandosi ameno di un metro dal sindaco, additandolo e urlando. "Non e'questione personale - ha precisato la Fracci -. Per due annigli ho chiesto un incontro che non mi ha concesso, in cuivolevo parlargli non certo del suo futuro ma di quello delteatro". E dire che l'intervento di Alemanno, in qualita' dipresidente della Fondazione dell'ente lirico romano, si eraaperto tra gli applausi, quando ha affermato di "noncondividere una scelta che faccia ricadere solo sui lavoratorile difficolta' della crisi". I primi fischi sono arrivatiquando il sindaco ha parlato, anziche' del ritiro del decretoBondi che i sindacati vorrebbero, di "una seria fase negozialeche permetta di modificarlo". La contestazione vera e propriae' arrivata invece quando Alemanno ha sostenuto che "lavolonta' del ministro Bondi e' stata quella di porre laquestione in maniera molto dura proprio per attivare unconfronto" e che "da qui devono partire contro-proposte perrendere piu' efficiente la gestione degli enti lirici". Cli/Rm.