ITALIA 150: UNIVERSITA' TORINO, UN CONVEGNO SU 'DOPO IL 1961'

(AGI) - Torino, 31 gen - "L'Italia dopo il 1961, la grandetrasformazione". E' il tema del convegno internazionale distudi che l'Universita' di Torino organizzera' in occasionedelle celebrazioni per i 150 anni dell'Unita' d'Italia. In apertura del suo intervento, oggi, alla cerimonia diinaugurazione dell'Anno Accademico, il rettore dell'Universita'di Torino Ezio Pelizzetti ha ricordato che "l'universita' diTorino e' l'Universita' di Giuseppe Siccardi e Luigi Cibrario,di Vincenzo Gioberti e Urbano Rattazzi, di Costantino Nigra eQuintino Sella, di Antonio Scialoja e Angelo Genocchi, diPasquale Stanislao Mancini e Lorenzo Castellini" ed ancora che"e' l'universita' che

(AGI) - Torino, 31 gen - "L'Italia dopo il 1961, la grandetrasformazione". E' il tema del convegno internazionale distudi che l'Universita' di Torino organizzera' in occasionedelle celebrazioni per i 150 anni dell'Unita' d'Italia. In apertura del suo intervento, oggi, alla cerimonia diinaugurazione dell'Anno Accademico, il rettore dell'Universita'di Torino Ezio Pelizzetti ha ricordato che "l'universita' diTorino e' l'Universita' di Giuseppe Siccardi e Luigi Cibrario,di Vincenzo Gioberti e Urbano Rattazzi, di Costantino Nigra eQuintino Sella, di Antonio Scialoja e Angelo Genocchi, diPasquale Stanislao Mancini e Lorenzo Castellini" ed ancora che"e' l'universita' che nel luglio 1861 ospito' il solenneufficio funebre in suffragio del Conte di Cavour". "Se dunque l'Universita' di Torino - ha aggiunto Pelizzetti- ha vissuto da protagonista nei suoi oltre sei secoli di vitala lunga vicenda storica che ha attraversato e, in particolare,ha interpretato una parte di primo piano nell'evoluzioneculturale, politica e sociale degli ultimi 150 anni, non puo'non rivolgersi con altrettanta attenzione ed impegno allarealta' contemporanea. Celebrare i 150 anni della nostra storiadi nazione unita - ha detto ancora - significa soprattuttolavorare in proiezione futura, aiutando e formandointelligenze, contribuendo a creare, in primo luogo sul nostroterritorio comunale e regionale, una classe dirigente che operie lavori in ragione di cio' che sara' utile e funzionale allegenerazioni future".(AGI)Chc