ITALIA 150: RIAPRE PALAZZO CARIGNANO CON LA PITTURA DEL LEGNANINO

(AGI) - Roma, 8 mar. - Il 20 marzo 2011, dopo oltre mezzosecolo, saranno finalmente accessibili al pubblico gliAppartamenti barocchi di Palazzo Carignano, la parte certamentepiu' spettacolare del palazzo, progettato nella seconda meta'del Seicento da Guarino Guarini e giustamente considerato unodei capolavori del Barocco europeo. Con il restauro di questiambienti - che ospitarono tra l'altro lo studio del conte diCavour - in occasione delle celebrazioni dell'Unita' d'Italianasce a Torino un nuovo percorso museale: si potranno infattivisitare l'Appartamento di Mezzogiorno, noto anche come"Appartamento dei principi" e famoso per lo splendore delle

(AGI) - Roma, 8 mar. - Il 20 marzo 2011, dopo oltre mezzosecolo, saranno finalmente accessibili al pubblico gliAppartamenti barocchi di Palazzo Carignano, la parte certamentepiu' spettacolare del palazzo, progettato nella seconda meta'del Seicento da Guarino Guarini e giustamente considerato unodei capolavori del Barocco europeo. Con il restauro di questiambienti - che ospitarono tra l'altro lo studio del conte diCavour - in occasione delle celebrazioni dell'Unita' d'Italianasce a Torino un nuovo percorso museale: si potranno infattivisitare l'Appartamento di Mezzogiorno, noto anche come"Appartamento dei principi" e famoso per lo splendore delleboiseries e degli specchi che ne rivestono le pareti,l'Appartamento di Mezzanotte, lo scalone monumentale, checonduce al Parlamento Subalpino, visibile nel percorso, edanche alcune zone da sempre chiuse al pubblico e dunque inqualche modo 'segrete', come le scale elicoidali su piazzaCarignano e i suggestivi sotterranei. Proprio in questiambienti la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici edEtnoantropologici del Piemonte, in stretta collaborazione conla Direzione Regionale per i Beni Culturali del Piemonte,allestira' una mostra dedicata a Stefano Maria Legnani detto ilLegnanino (1661-1713), l'autore di quasi tutte le decorazioni afresco di Palazzo Carignano. La mostra, ideata e curata dalSoprintendente Edith Gabrielli, si sviluppa intorno ad unatrentina di opere, provenienti da chiese, palazzi e musei ditutta Italia. In buona parte esse spettano allo stessoLegnanino, come la pala per la chiesa romana di San Francesco aRipa - la prima opera nota - o il grande telero di Miasino.Altre, invece, testimoniano il lavoro dei maestri e deicontemporanei, da Carlo Maratta, presente con tre proved'eccezione, tra cui la Fuga in Egitto di Sant'Isidoro, aAndrea Pozzo fino a Daniele Seyter: di quest'ultimo inparticolare, grazie alla concessione della Procura dellaRepubblica, si presenta una splendida pala per la chiesatorinese di Santa Cristina, attualmente sotto sequestrogiudiziario. L'apertura del percorso di visita negliAppartamenti barocchi e la mostra dedicata a Legnanino sonoresi possibili grazie al fondamentale sostegno della Compagniadi San Paolo, partner privilegiato della Soprintendenza diTorino, specie per quanto riguarda Palazzo Carignano. La mostrasi avvale del generoso contributo della Banca RegionaleEuropea. L'organizzazione e' stata affidata a Civita. Ilcatalogo della mostra e' edito da Giunti Arte Mostre Musei. Lavisita e' organizzata per fasce orarie e guidata da storicidell'arte specializzati. La tariffa di ingresso include sia lavisita guidata che la prenotazione, vivamente consigliata peravere la certezza dell'ingresso. Sono inoltre disponibilipercorsi didattici dedicati alle scuole di ogni ordine e gradoe ai bambini accompagnati dai genitori. (AGI)Vim