ITALIA 150: INDUSTRIALI CONCORDI, SI LAVORI

(AGI) - Roma, 10 feb - Industriali, stilisti, agricoltori, maanche intellettuali e scrittori, tutti concordi: il 17 marzo e'una data fondamentale della nostra storia, ma si deve lavorare. Sul 150mo dell'Unita' d'Italia il Tg5 delle 20 di staseratrasmettera' un sondaggio con un ampio ventaglio di opinioni diimportanti personalita' nei piu' diversi campi della vita delpaese, quasi tutti convinti che quel giorno non debba esserefestivo. E' il caso di Marco Tronchetti Provera, presidentePirelli: "Sarebbe serio festeggiare con una giornata normale eproduttiva, rappresenterebbe un bel segnale anche per igiovani, in una fase difficile,

(AGI) - Roma, 10 feb - Industriali, stilisti, agricoltori, maanche intellettuali e scrittori, tutti concordi: il 17 marzo e'una data fondamentale della nostra storia, ma si deve lavorare. Sul 150mo dell'Unita' d'Italia il Tg5 delle 20 di staseratrasmettera' un sondaggio con un ampio ventaglio di opinioni diimportanti personalita' nei piu' diversi campi della vita delpaese, quasi tutti convinti che quel giorno non debba esserefestivo. E' il caso di Marco Tronchetti Provera, presidentePirelli: "Sarebbe serio festeggiare con una giornata normale eproduttiva, rappresenterebbe un bel segnale anche per igiovani, in una fase difficile, con l'impegno di tutti acostruire il futuro, come 150 anni fa". D'accordo Diego DellaValle, presidente Tods: "Io sono perche' si lavori, prevedendouna sosta di un'ora per turno per ricordare tutti insieme unevento che unisce il nostro Paese". E per Piero Celli,direttore generale della Luiss, "e' un anniversario importanteda celebrare sul posto di lavoro". Piu' sfumata la posizione diGiuseppe Politi, presidente Confederazione ItalianaAgricoltori: "E' festa per legge e poi il futuro dell'economianon puo' dipendere da una giornata. Gli agricoltori, che siaferiale o festivo, sui campi andranno a prescindere, maonoreremo la ricorrenza". Festeggiare si, ma col cuore, secondola stilista Alberta Ferretti: "Dovremmo lasciare aperte scuole,uffici e fabbriche, si potrebbe e si dovrebbe festeggiare nelproprio animo, col pensiero". Una via di mezzo e' l'ideale perAurelio De Laurentis, produttore cinematografico: "Io terrei lescuole chiuse per consentire ai ragazzi che hanno ben radicatoil concetto d'unita' proprio grazie ai loro insegnanti. Siamoin un contesto critico, non fermerei le altre attivita',opterei per un orario ridotto, chiudendo alle 14". Il djClaudio Coccoluto, invece, ironizza: "Sono favorevole sul pianoprofessionale anche per la mia categoria perche' loconsideriamo un prefestivo, un bonus da non perdere". E se perAlessandro Piperno, scrittore, "si puo' festeggiare lavorando",Renzo Arbore si dice "profondamente unitario e patriottico",quindi "pur sapendo che si determina un piccolo dannocontingente sono per onorare questa ricorrenza. Coi mieiconcerti giro l'Italia dalle alpi a Trapani, siamo il Paesepiu' prezioso del mondo, e' giusto festeggiare". (AGI)Red/Pgi101539 FEB 11Nic