ITALIA 150: IN NIGERIA MOSTRE E POESIE PER IL DIALOGO

(AGI) - Abuja, 1 apr. - Festeggiare vuol dire condividere lapropria gioia con qualcun'altro. E l'invitato d'onore e' coluiin grado di arricchire la festa con la sua gioia. Cosi' dallacondivisione nascono intrecci, legami solidi perche' fondati suscambio e comprensione. Partendo da questo principio,l'ambasciata italiana ad Abuja ha deciso di festeggiare i 150anni dell'Unita' d'Italia con un ciclo di incontri pervalorizzare non solo la 'nostra' cultura, ma anche quella delPaese in cui si trova a operare, la Nigeria. Ne e' nata unaserie di mostre, appena conclusa, in cui a turno artistiaffermati

(AGI) - Abuja, 1 apr. - Festeggiare vuol dire condividere lapropria gioia con qualcun'altro. E l'invitato d'onore e' coluiin grado di arricchire la festa con la sua gioia. Cosi' dallacondivisione nascono intrecci, legami solidi perche' fondati suscambio e comprensione. Partendo da questo principio,l'ambasciata italiana ad Abuja ha deciso di festeggiare i 150anni dell'Unita' d'Italia con un ciclo di incontri pervalorizzare non solo la 'nostra' cultura, ma anche quella delPaese in cui si trova a operare, la Nigeria. Ne e' nata unaserie di mostre, appena conclusa, in cui a turno artistiaffermati o emergenti sia italiani sia nigeriani hannorappresentato le rispettive culture d'origine dando vita a unraro e prolungato momento di dialogo figurativo. "Perche' nullameglio dell'arte riesce a unire", spiegano i diplomaticiitaliani che vivono nel Paese piu' popoloso del continente. L'Under italian eyes' e' stata la prima esposizione che haaperto il ciclo d'incontri: sette pittori italiani (AngeloBellobono, Filippo Centenari, Francesco Cervelli, StefaniaFabrizi, Omar Galliani, Adriano Nardi e Davide Eron Salvadei)hanno raffigurato attraverso diverse tecniche (olio su tela,acquerelli e anche sovrapposizioni creative di fotografie) lepiu' innovative tendenze espressive italiane. I soggetti messiin primo piano sono stati i piu' vari: guerrieri antichi emoderni, amanti, paesaggi, frenesia delle citta' globali, voltiframmentati e dissolti nello spazio. Opere apprezzate anchedalle autorita' nigeriane presenti (il ministro per le PariOpportunita', Iyom Josephine Anenih, quello per le RisorseMinerarie e l'Energia, Arch Nuhu Somo Wya, il segretariopermanente del ministro degli Affari Esteri, Martin Uhomoibhi,e altri rappresentanti delle agenzie e dei ministeri federali). Poi e' toccato a Ben Ibebe, creativo pittore nigeriano,raffigurare la sua vivace cultura d'origine. Scene di una vitaquotidiana e ancestrale hanno preso il sopravvento: donne inattesa di un tempo immobile, rituali culinari e tribali,frammenti di vita frenetica (ma mai stressante) nei villaggi,moltitudine di un continente esteso come l'Africa, instabilibaracche che con decise pennellate si sono trasformate insolidi cuori pulsanti di uno stile di vita instancabile epaziente. In ogni quadro ha dominato il colore: allegro,frammentato, irregolare. Piccole strisce arcobaleno affiancatepotrebbero far guadagnare a Ibebe l'appellativo nobile di'Matisse nigeriano'. E alla fine il visitatore e' statotrasportato in un mondo antico, profondamente elegante, eincredibilmente attuale. Nel ciclo di incontri hanno trovatospazio anche poesie nigeriane, recitate con informalesolennita' e capaci di trasformare, attraverso l'immaginazione,una addobbata sala da ricevimento in un caldo ritrovo in stilecaffe' letterario. Alcuni degli eventi, fortemente voluti dall'ambasciatoreitaliano Roberto Colamine' e dal primo segretario NicolaBazzani "per creare sempre piu' fecondi legami tra Italia eNigeria" sono stati sponsorizzati dalla Naoc (Nigerian Agip OilCompany) rappresentata in queste occasioni dal ManagingDirector, l'avellinese Ciro Pagano. (AGI)Dan/Gav