ITALIA 150: COLDIRETTI PREMIA LE PRIME IMPRESE DEL PAESE

(AGI) - Roma, 31 mar. - Sono soprattutto nelle campagne cheresistono e crescono ancora le prime imprese nate con l'unita'd'Italia quando undici milioni di lavoratori (75 per cento deltotale) erano impegnati in agricoltura. Queste imprese chehanno fatto la storia dell'Italia unita sono state premiate aRoma a Palazzo Rospigliosi, nell'ambito dell'iniziativa'150esimo: voler bene all'Italia per affrontare il futuro',organizzata da Coldiretti e Symbola in collaborazione con ilCensis. Nel corso dell'iniziativa sono stati conferiti dalpresidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini dodiciriconoscimenti alle aziende agricole italiane con oltrecentocinquanta anni di attivita' per le

(AGI) - Roma, 31 mar. - Sono soprattutto nelle campagne cheresistono e crescono ancora le prime imprese nate con l'unita'd'Italia quando undici milioni di lavoratori (75 per cento deltotale) erano impegnati in agricoltura. Queste imprese chehanno fatto la storia dell'Italia unita sono state premiate aRoma a Palazzo Rospigliosi, nell'ambito dell'iniziativa'150esimo: voler bene all'Italia per affrontare il futuro',organizzata da Coldiretti e Symbola in collaborazione con ilCensis. Nel corso dell'iniziativa sono stati conferiti dalpresidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini dodiciriconoscimenti alle aziende agricole italiane con oltrecentocinquanta anni di attivita' per le performance dimostratee i risultati raggiunti negli anni. Ecco le loro storie,raccontate dalla Coldiretti. - Mille lire per aprire l'impresa. E' il 1961 quandotredici agricoltori della zona di San Severino Marche(Macerata) hanno l'idea di costituire una 'comunita' privataper il taglio' con l'obiettivo di gestire in forma associatacirca 53 ettari di terreni destinati a pascolo per il bestiamee di boschi per il taglio della legna. Nell'atto costitutivo silegge che la societa' inizia l'attivita' con un capitalesociale di circa 1000 lire. Sono gli inizi della Comunionefamiliare di taglio di Castel San Pietro. - Un pilastro dell'Abruzzo vitivinicolo. La cantina dellafamiglia Ciavolich e' stata fondata a meta' del 1800 da unafamiglia di mercanti di lana che gia' nel 1500 si era stabilitaa Miglianico, in provincia di Chieti. Nel 1853, ricorda laColdiretti, il vitivinicoltore Francesco Ciavolich costrui' laprima cantina della famiglia, per vinificare in proprio le uveche provenivano dai terreni circostanti. Un'attivita' che haavuto espansione alla fine della seconda guerra mondiale e cheora e' nelle mani di Chiara Ciavolich. - 175 anni a presidio del territorio. Franco Angeluzzi diAmelia (Terni) e' l'erede di una lunga dinastia di agricoltoriche dal 1856 ha coltivato i 15 ettari dell'azienda omonima dovetrovano spazio seminativi (cereali e foraggere), la vite,l'olivo e dove pascolano 4 bovini da carne. - Il bigliettino nel cappello. La Fattoria Madonna delleMacchie di Castiglione in Teverina (Viterbo) e' l'espressionedell'ultima generazione della famiglia Belcapo. A meta'dell'800 l'azienda era composta da quattro grandi fattorie aiconfini tra Lazio e Umbria nei comuni di Castiglione inTeverina, Civitella d'Agliano, Orvieto, Poirano e Guardea. Nel1913 i figli di Cesare Belcapo, alla sua scomparsasorteggiarono a sorte l'eredita', mettendo tanti bigliettini inun cappello, quanti erano i 'poderi'. - Da mezzadri a proprietari. Dal 1832 i Mussini sonomezzadri a Rio Saliceto (Reggio Emilia). Dal 1880 sonodiventati mezzadri nell'attuale podere. Negli anni sonocambiati i padroni del terreno, ma i contadini sono rimasti iMuzzini, fino al 1974, quando i genitori di Arnaldo, oggititolare dell'omonima azienda agricola, hanno acquistato ilpodere e sono diventati coltivatori diretti. - Tra i padri dello spumante trentino. L'azienda agricola eDistilleria Fratelli Pisoni di Sarche (Trento) vive da 150anni, come testimonia l'incisione sulla 'chiave di volta' delportone d'ingresso dell'abitazione. Da un secolo e mezzo nellaPiana delle Sarche si sono alternati vigneti. Centocinquantaanni di successi in campo enologico (l'azienda e' stata unadelle prime a intuire la predisposizione del Trentino allaspumantizzazione) di cui oggi sono responsabili Marco, Stefano,Elio, Giuliano, Andrea e Francesco Pisoni. - Dal trisnonno l'impulso allo sviluppo. L'azienda Societa'Agricola Filippo di Giuseppe Vannicelli Casoni & C. Bettolle(Sinalunga), Torrita di Siena, Montepulciano ha originiantiche: e' ricondotta alle proprieta' della famigliaPasserini, originaria di Cortona e della quale si hanno gia'documenti dal 1180. Ha subito un impulso allo sviluppo inparticolare sotto la guida del trisnonno dell'attualeconduttrice, Napoleone Passerini (1862-1951), senatore delRegno d'Italia, fondatore della scuola agraria di Scandicci edirettore dell'ateneo di Pisa agronomo e selezionatore dellarazza Chianina nelle sue tenute. Giuseppe Vannicelli Casoni sioccupa dell'azienda dal 1997. - Vite e vino da quattordici generazioni. Risalendo neltempo attraverso manoscritti negli Archivi di Stato eParrocchiale l'azienda vitivinicola Mossi viene rilevata nelprimo Estimo Rurale Farnese del 1558 relativo al Comune diAlbareto di Ziano Piacentino (Piacenza). In tale documento silegge che Jo. Francesco Mossi, nato nel 1516, era il capofamiglia, aveva moglie e sei figli, una casa, del bestiame edei terreni 'culti, affilagnati e vineati'. Da allora,quattordici generazioni si sono succedute, sempre in Albareto,a produrre uva e vino. Oggi l'azienda Mossi produce diversitipi di vini, spumanti e altri prodotti, soprattutto da vitignoautoctoni, di cui ha mantenuto nei secoli la tradizioneproduttiva, a partire dai vini piacentini per eccellenza:Ortrugo, Gutturnio, Bonarda. - L'inizio con 6 'pio'' bresciani di terra. La storiadell'azienda agricola Uberti di Erbusco (Brescia) nasce nellontano 1793 quando Agostino Uberti con atto del 12 ottobrediviene unico proprietario di 6 pio' bresciani (circa 2 ettari)di terreno a uso misto. A partire dal 1978 l'azienda subisceimportanti lavori di ampliamento. - Dalle candele al fotovoltaico. La famiglia Gattescoesercita l'attivita' agricola dal 1818 in quel di Mortegliano(Udine). Nell'attuale azienda, condotta da Vittorino Gattesco,cui si e' affiancato il figlio Stefano sono stati modernizzatii macchinari, e' stata incrementata la superficie coltivata, e'stato installato un impianto fotovoltaico di 72 KW (400 mq disuperficie dei pannelli) che rifornisce anche la cella frigoper la conservazione di ortaggi. L'azienda sta avviando lavendita diretta. - Nelle 'terre di mezzo del Friuli'. L'azienda Gardisan,ubicata a Camino al Tagliamento (Udine), nel cuore delle 'terredi mezzo del Friuli' nasce nel 1699 come famiglia di mezzadridel Signor Daniele Moro. Dopo la seconda guerra mondialeavviene il passaggio da mezzadri a affittuari. Negli anni '60Eno, Giovanni e Sergio Gardisan cominciano ad acquistare iterreni e a rinnovare le aziende adeguandosi alle nuoverichieste dei mercati. Nella seconda meta' degli anni '80 laconduzione delle aziende passa alla nuova generazione. - Da 'villici' a imprenditori. La prima informazionedell'azienda agricola Pavan di S.Angelo (Treviso) e' reperibilenell'estratto di matrimonio di Pavan Davide e Bachin Teresa,villici sul fondo di proprieta' di nobili trevigiani,successivamente acquistato dai figli di Davide nel 1872. Eredediretto di Davide Pavan e' Raffaelo, che attualmente e'proprietario del nucleo aziendale iniziale, coltivato dall'avoe acquistato da suo bisnonno assieme ai suoi zii. Red/Gav