ITALIA 150: CAVALIERI DEL LAVORO RIUNITI A TORINO

(AGI) - Torino, 5 mar. - "Guardare alla ricorrenza dei 150 annidell'Unita' d'Italia e' importante non solo per celebrare ilpassato quanto per superare un presente in cui il senso diunita' sembra affievolito incerto, meno condiviso". Cosi'Benito Benedini, presidente della Federazione Nazionale deiCavalieri del Lavoro, che si riuniscono, oggi, a Torino, apochi giorni dall'avvio delle celebrazioni dei 150 annidell'Unita' d'Italia. "L'incontro di Torino - spiega Benedini - e' a meta' stradatra quello di Firenze dell'ottobre scorso e l'appuntamento diRoma previsto ad aprile" in una sorta di viaggio nelle capitalid'Italia. "Torino rivive

(AGI) - Torino, 5 mar. - "Guardare alla ricorrenza dei 150 annidell'Unita' d'Italia e' importante non solo per celebrare ilpassato quanto per superare un presente in cui il senso diunita' sembra affievolito incerto, meno condiviso". Cosi'Benito Benedini, presidente della Federazione Nazionale deiCavalieri del Lavoro, che si riuniscono, oggi, a Torino, apochi giorni dall'avvio delle celebrazioni dei 150 annidell'Unita' d'Italia. "L'incontro di Torino - spiega Benedini - e' a meta' stradatra quello di Firenze dell'ottobre scorso e l'appuntamento diRoma previsto ad aprile" in una sorta di viaggio nelle capitalid'Italia. "Torino rivive emozioni uniche, particolari per coloro cheavvertono la necessita' di celebrare i 150 anni dell'Unita'd'Italia. E noi - ha detto ancora Benedini - che rappresentiamoil 30% del pil non potevamo non far sentire la nostra voce inquesto particolare momento". Tema dell'incontro di Torino e' "la costruzionedell'Italia: il contributo degli esuli in Piemonte". "Rivivremonel nostro incontro il momento storico degli esuli piemontesi.In quei tempi arrivarono, infatti, a Torino, 20-30mila esuli.Inizio' da allora l'immigrazione dal sud al nord. E quanto stasuccedendo oggi nel Nordafrica non e' altro che unproseguimento di un cammino, che vide allora prevalere,nonostante le difficolta', la forza della tolleranza e del buonsenso. Per questo - ha concluso il presidente dei Cavalieri delLavoro - celebrare i 150 anni significa guardare al presente e,soprattutto, al futuro". (AGI)Chc/Stp