ITALIA 150: AVVENIRE, PATRIOTTISMO NON E' NAZIONALISMO

(AGI) - CdV, 18 mar. - La partecipazione dell'Italia alle dueguerre mondiali e la sua espansione coloniale sono state ancheconseguenza di un malinteso patriottismo post-risorgimentaleche ha confuso l'orgoglio per l'unita' italiana con una visionenazionalista "difficilmente giustificabile". Lo scrive Avvenirein un editoriale a firma del filosofo e giurista cattolicoFrancesco D'Agostino, chiamato a commentare le parole del Papae del card. Bagnasco in occasione delle celebrazioni per il150esimo. "L'unita' italiana, quella che abbiamo non solo il diritto,ma il dovere di celebrare, non e' - rileva l'articolo - quelladeclinabile in una logica narcisistica, quale

(AGI) - CdV, 18 mar. - La partecipazione dell'Italia alle dueguerre mondiali e la sua espansione coloniale sono state ancheconseguenza di un malinteso patriottismo post-risorgimentaleche ha confuso l'orgoglio per l'unita' italiana con una visionenazionalista "difficilmente giustificabile". Lo scrive Avvenirein un editoriale a firma del filosofo e giurista cattolicoFrancesco D'Agostino, chiamato a commentare le parole del Papae del card. Bagnasco in occasione delle celebrazioni per il150esimo. "L'unita' italiana, quella che abbiamo non solo il diritto,ma il dovere di celebrare, non e' - rileva l'articolo - quelladeclinabile in una logica narcisistica, quale quella dellapotenza politica, fortemente aggregante all'interno, maaggressiva e conflittuale all'esterno, bensi' in quella bendiversa logica che e' volta a raccoglie le forze di un popoloper esaltarne la solidarieta' e la capacita' di crescita". "E' per questo - scrive il professor D'Agostino - che ilpresidente della Cei, nel ricordare e nel tornare a elogiare il'sano agonismo della liberta'', tanto caro a Sturzo, gliaffianca un'altra parola chiave, quella dell'operosita' cherichiede, per sviluppare tutte le sue potenzialita',solidarieta', sinergia, collaborazione e soprattutto, in buonasostanza, unita'". "Un'unita' operosa degli italiani che -conclude l'articolo - non puo' che svilupparsi nel segno dellagiustizia e della pace, e' quella che tutti vogliamo celebraree continuare a promuovere". (AGI)Siz