FUORI CONCORSO "1960" DI GABRIELE SALVATORES

(AGI) - Roma, 27 ago. - Gabriele Salvatores sara' alla Mostradel Cinema di Venezia per presentare fuori concorso il suo'1960', prodotto da Rai Cinema e Rai Teche. La proiezione e'fissata per domenica 5 settembre alle 15 in Sala Grande eLunedi' alle 13,30 in replica in Sala Pasinetti. Attraverso le immagini delle Teche Rai, viene raccontatal'emigrazione a Milano di un giovane del sud, Rosario. Nellelettere che Rosario scive al fratello minore nel 1960, raccontadella nuova vita, della liberta' conquistata, degli amici,scrive di un mondo magico e fatato dove ognuno ottiene cio' chedesidera.

(AGI) - Roma, 27 ago. - Gabriele Salvatores sara' alla Mostradel Cinema di Venezia per presentare fuori concorso il suo'1960', prodotto da Rai Cinema e Rai Teche. La proiezione e'fissata per domenica 5 settembre alle 15 in Sala Grande eLunedi' alle 13,30 in replica in Sala Pasinetti. Attraverso le immagini delle Teche Rai, viene raccontatal'emigrazione a Milano di un giovane del sud, Rosario. Nellelettere che Rosario scive al fratello minore nel 1960, raccontadella nuova vita, della liberta' conquistata, degli amici,scrive di un mondo magico e fatato dove ognuno ottiene cio' chedesidera. Milano appare come il paese dei balocchi, una speciedi terra promessa. Ma sono quelle stesse lettere a mettere inallarme la famiglia: Rosario e' cambiato, ha perfinodimenticato la promessa di matrimonio fatta a Rosalba, laragazza del paese che lo ama e lo aspetta. Bisogna farequalcosa e la famiglia parte per riportare il figlio a casa. Unlungo viaggio che li portera' ad attraversare l'Italia escoprire un Paese che sta cambiando trascinato dal boomeconomico. Il viaggio si trasforma in una specie di sognoscandito dalle meraviglie di Napoli e Roma, le Olimpiadi, Ladolce vita di Fellini, la Rimini degli amori estivi. Ma lameta finale resta sempre l'incontro con Rosario che non si famai trovare. A Milano di lui non c'e' traccia. E nella capitaledel miracolo economico, scoprono la verita': Rosario fal'operaio, lavora al traforo del Monte Bianco ed e' un emigratocome tanti altri. Le sue lettere erano false, le aveva scritteal fratello piu' piccolo per nascondergli la durezza della vitaquotidiana e il dramma dell'emigrazione. Ma quelle bugie hannopermesso al protagonista di vivere l'anno piu' bello della suavita, facendogli capire che le persone hanno il diritto dipoter credere ai propri sogni. (AGI)Uba