EISENBERG, HO CREATO FACEBOOK MA NON CI SONO

(AGI) - Roma, 1 nov. - Gessy Eisenberg, il protagonista di 'Thesocial network' di David Fincher, in uscita in Italia il 12novembre, che sara' presentato questa sera alle 22,30 comeevento speciale del Festival Internazionale di Roma, regalaalla stampa la conferenza piu' divertente. L'attore, che nelfilm interpreta Mark Zuckerberg, il creatore del social networkpiu' popolare del mondo, Facebook, confessa candidamente di nonavere un suo profilo on line. "Sono stato iscritto a Facebooksolo per poche settimane durante la lavorazione del film ma poimi sono cancellato - spiega l'attore 27enne - il motivo di

EISENBERG, HO CREATO FACEBOOK MA NON CI SONO

(AGI) - Roma, 1 nov. - Gessy Eisenberg, il protagonista di 'The social network' di David Fincher, in uscita in Italia il 12novembre, che sara' presentato questa sera alle 22,30 comeevento speciale del Festival Internazionale di Roma, regalaalla stampa la conferenza piu' divertente. L'attore, che nelfilm interpreta Mark Zuckerberg, il creatore del social networkpiu' popolare del mondo, Facebook, confessa candidamente di nonavere un suo profilo on line. "Sono stato iscritto a Facebooksolo per poche settimane durante la lavorazione del film ma poimi sono cancellato - spiega l'attore 27enne - il motivo diquesta scelta risale ai tempi del mio primo film, 7 anni fa'quando vidi su Google comparire le cose piu' orribili sul mioconto. Francamente non sento la necessita' di offrire ulterioricontributi a questa cosa". L'interpretazione di Eisenberg e'stata salutata dalla stampa americana con grande favore, alpunto di parlare di possibile candidatura al premio Oscar."Avete letto il blog di mia madre, vero?", la replicadell'attore. In quanto alla possibilita' di essersi creato deinemici dopo questa performance, Eisenberg risponde con unaaltra battuta di spirito: "io sono ebreo - dice - percio' nonho nemici a Hollywood". 'The social network' e' campione diincassi negli Stati Uniti e in tutti i paesi in cui e' uscito erecentemente ha ricevuto, proprio al Festival di Roma icomplimenti di John Landis. Eppure lavorare con David Finchernon e' stato facile. "Credo che dopo Kubrick sia l'unico cheancora fa ripetere una scena decine di volte - spiega l'attore- . Il primo ciak per esempio e' stato ripetuto 99 volte. Erala prima scena che giravamo ed e' anche la prima scena delfilm. Questo e' stato particolarmente utile - aggiunge -perche' mi ha permesso di capire molte cose del personaggio edel suo modo di rapportarsi degli altri". 'The social network'racconta la storia di Mark Zuckerberg, il geniale programmatoreche a 19 anni invento' Facebook, di Eduardo Saverin (AndrewGarfield) suo amico intimo e cofondatore nonche' primofinanziatore del social network. Accanto a loro anche le figuredi Sean Parker (Justin Timberlake) fondatore di Napster e igemelli Winklevoss (Armie Hammer e Josh Pence), colleghi diHarward che hanno sostenuto che Zuckerberg avesse rubato lorol'idea, denunciandolo. Una storia fatta anche di tradimenti edi rivincite personali. Il creatore di Facebook infatti, iniziaa lavorare al progetto per affermare se stesso in un mondouniversitario e lo teneva in disparte e si concentra a talpunto sulla sua 'creatura' da arrivare a tradire la fiducia delsuo migliore amico. "In realta' - e' l'opinione dell'attoreprotagonista - Zuckerberg e' concentrato solo su Facebook etaglia i suoi rapporti con Eduardo perche' e' convinto chequest'ultimo non abbia abbastanza immaginazione. Non e' untradimento - aggiunge - ma una scelta fatta per il meglio diFacebook. E il fatto che oggi questo social network abbia 500milioni di iscritti e valga 25 di miliardi di dollari, facendodi Mark il piu' giovane miliardario del mondo gli ha datoperfettamente ragione". In quanto alle motivazioni che hannospinto lo studente ebreo a creare Facebook, Eisenberg non hadubbi: "Non era in grado di interagire con gli altri - spiega -per questo ha creato uno strumento che permettesse a tutti, luiper primo di avere molti amici. Si sente superiore agli altri,ma anche insicuro e, come si vede alla fine, tutto il successoe il denaro che ha avuto non hanno cambiato il suo stato: e' unuomo solo".