National Day Vaticano, andare oltre il consumo

(AGI) - Rho (Milano), 11 giu. - La visita al padiglione el'esibizione dell'orchestra sinfonica Esagramma - progetto cheaffianca disabili a musicisti professionisti - inframmezzatadai dicorsi ufficiali di fronte a oltre 60 ambasciatoriaccreditati presso il Vaticano. A Expo Milano 2015 si e' cosi'celebrato oggi il National Day della Santa Sede, preseti tragli altri il sostituto per gli Affari generali della segreteriadi Stato, Giovanni Angelo Becciu, il presidente del pontificioconsiglio della cultura e commissario del padiglione,Gianfranco Ravasi, il presidente della Cei, Angelo Bagnasco edall'arcivescovo di Milano, Angelo Scola. Per loro, una visita

(AGI) - Rho (Milano), 11 giu. - La visita al padiglione el'esibizione dell'orchestra sinfonica Esagramma - progetto cheaffianca disabili a musicisti professionisti - inframmezzatadai dicorsi ufficiali di fronte a oltre 60 ambasciatoriaccreditati presso il Vaticano. A Expo Milano 2015 si e' cosi'celebrato oggi il National Day della Santa Sede, preseti tragli altri il sostituto per gli Affari generali della segreteriadi Stato, Giovanni Angelo Becciu, il presidente del pontificioconsiglio della cultura e commissario del padiglione,Gianfranco Ravasi, il presidente della Cei, Angelo Bagnasco edall'arcivescovo di Milano, Angelo Scola. Per loro, una visitache ha avuto come prima tappa proprio il padiglione con cui laSanta Sede e' presente a Expo, con un messagio sviluppato apartire dalla frase del Vangelo 'Non solo pane. Alla tavola diDio con gli uomini'. "La vita degli uomini si compone dimolteplici fattori - ha spiegato il cardinale Bagnasco - e larealizzazione della persona passa da un insieme di beni allacui base sta il nutrimento. Fatto fronte a questa emergenza -ha proseguito - pero' si devono promuovere altri aspetti dellarealizzazione umana: l'uomo non vive di solo pane e l'emergenzacibo non e' la sola. Sbagliamo ad anteporre a tutto ilnutrimento del corpo". Il cardinale Ravasi ha voluto sottolineare come la SantaSede si sia voluta inserire in questa Expo come "una spina nelfianco", allundendo alla piega "anche leggittima" assuntadall'esposizione verso una "componente produttiva e materialedel cibo e di necessario consumo" e rilevando come l'intenzionedella Chiesa sia quella di "accendere nelle coscienze domande einterrogazioni. Vorrei - ha proseguito Ravasi - che non solonoi ma anche gli altri Paesi, a cominciare dall'Italia,cominciassero anche a porre altri problemi". Il presidente del pontificio consiglio della cultura haquindi voluto sollevare la "contraddizione di una tavola delmondo squilibrata, con una folla enorme che aspetta le briciolee noi che abbiamo cumuli di beni e problemi di dieta". "Seoltre due miliardi di persone soffrono di malnutrizione ealcuni anche di fame cronica - e' stato il centrodell'intervento di monsignor Becciu - le cause vanno riscercateinnanzi tutto nell'assenza di volonta' di condividere. E'quindi necessario un autentico sussulto di coscienza perche'tutti possano beneficiare dei frutti della terra". E' stato poi l'arcivescovo di Milano a sottolinearel'aderenza dell'impegno della Chiesa a Expo, facendo notare chela Santa Sede non "ha usato il tema come pretesto per proporrealtro" e dell'interesse vivo per il dopo Expo: "vogliamo chelasci un'eredita' permanente - ha detto Scola -, ci impegniamoperche' il lavoro della Chiesa e delle comunita' cristianeporti un cambio di mentalita' esigito nel rapporto con ilpianeta". (AGI)