Coldiretti, boom export della birra made in Italy

(AGI) - Roma, 19 set. - Volano le esportazioni di birraitaliana all'estero che sono praticamente triplicate negliultimi dieci anni, con un aumento record del 28 per cento inquantita' nel primo semestre 2015 rispetto allo stesso periodoanno precedente. E' quanto emerge da una analisi dellaColdiretti presentata in occasione della giornata ufficialededicata alla bevanda alcolica piu' consumata nel mondo ad Expodove nel padiglione 'No farmers No party' e' stata aperta unaspeciale mostra dedicata all'innovazione della birra Made inItaly. Numerosi sono gli esempi innovativi della produzionenazionale presenti al Padiglione Coldiretti. Se la birra

(AGI) - Roma, 19 set. - Volano le esportazioni di birraitaliana all'estero che sono praticamente triplicate negliultimi dieci anni, con un aumento record del 28 per cento inquantita' nel primo semestre 2015 rispetto allo stesso periodoanno precedente. E' quanto emerge da una analisi dellaColdiretti presentata in occasione della giornata ufficialededicata alla bevanda alcolica piu' consumata nel mondo ad Expodove nel padiglione 'No farmers No party' e' stata aperta unaspeciale mostra dedicata all'innovazione della birra Made inItaly. Numerosi sono gli esempi innovativi della produzionenazionale presenti al Padiglione Coldiretti. Se la birrapiemontese aromatizzata alla canapa - sottolinea la Coldiretti- e' di colore rosso rubino intenso e ha un deciso aroma dimiscele di malti d'orzo con spiccata sensazione floreale egusto pronunciato, quella pugliese al carciofo e' di coloregiallo paglierino con intensi profumi che molto ricordano ilprestigioso Igp brindisino e gli agrumi, con un retrogustopiacevolmente amarognolo. Tutta la freschezza delle visciolenella fruttata birra marchigiana aromatizzata con questaciliegia acida, una birra adatta per l'aperitivo, quasi unabollicina con sentori di luppolo malto d'orzo e visciola. Einfine, passando dalla pregiata birra biologica doppio maltotrevigiana che si esalta con il gusto del radicchio rossotardivo Igp, si arriva alla birra bionda al riso, realizzata daun'azienda veronese che con il riso ha realizzato decine dipreparazioni e che ha inteso offrire una proposta alcoolicaalternativa ai grandi vini Doc scaligeri. Anche grazie a queste innovazioni la birra italiana -continua Coldiretti - va forte all'estero e conquista i paesinordici, dalla Germania (+37 per cento), alla Svezia (+5 percento), fino ai pub della Gran Bretagna (+3 per cento), nelprimo semestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell'annoprecedente. A sostenere le esportazioni e' infatti anche ilboom nella produzione artigianale di birra Made in Italy che,quando sono l'evoluzione di aziende agricole, rappresentanol'autentica espressione del Made in Italy. Ha raggiunto ilrecord di 30 milioni di litri la produzione annuale di birraartigianale in Italia dove in netta controtendenza alla crisisi contano circa 600 microbirrifici nel 2014, rispetto allatrentina censiti dieci anni fa. Oltre a contribuireall'economia la birra artigianale rappresenta anche - prosegueColdiretti - una forte spinta all'occupazione soprattutto tragli under 35 che sono i piu' attivi nel settore con profondeinnovazioni che vanno dalla certificazione dell'origine achilometri zero al legame diretto con le aziende agricole maanche la produzione di specialita' altamente distintive o formedistributive innovative come i brewpub o i mercati degliagricoltori di Campagna Amica. Una offerta variegata in gradodi soddisfare gli otre 30 milioni di appassionati consumatoridi birra presenti in Italia dove tuttavia il consumo procapitee di 29 litri, molto poco rispetto a Paesi come la RepubblicaCeca con 144 litri pro capite, l'Austria 107,8, la Germania105, l'Irlanda 85,6, il Lussemburgo 85 o la Spagna 82. Agarantire la produzione italiana di birra ci sono lecoltivazioni nazionale di orzo con una produzione di circa860mila tonnellate di orzo nel 2014 su una superficiecomplessiva investita di circa 226mila ettari. Per quantoconcerne la produzione di birra, la filiera cerealicola,assieme al ministero delle Politiche Agricole ipotizzano unimpegno annuo di granella di orzo pari a circa 90milatonnellate. "In questa situazione di grande dinamicita', asupporto della trasparenza dell'informazione dei consumatori,e' pero' necessario - conclude Coldiretti - qualificare leproduzioni nazionali con l'indicazione obbligatoria inetichetta dell'origine, per evitare che vengano spacciati comeMade in Italy produzioni straniere". (AGI).