Usa: strage in campus Oregon; rabbia di Obama "ora basta"

(AGI) - Los Angeles, 2 ott. - L'America deve ancora una voltafare i conti con l'ennesima strage in un campus universitario.Questa volta e' successo in Oregon, all'Umpqua CommunityCollege di Roseburg. Dieci i morti (tra i quali il killer)sette i feriti. L'attacco e' spietato. L'autore, il 26enneChris Harper Mercer intima alle sue vittime di dichiarare lapropria fede religiosa, poi li uccide con un colpo alla testa.Non solo. Il giovane, che secondo le forze dell'ordine, non erauno studente dell'istituto, aveva preannunciato la sua furiaomicida il giorno prima, postando sui social network e su

(AGI) - Los Angeles, 2 ott. - L'America deve ancora una voltafare i conti con l'ennesima strage in un campus universitario.Questa volta e' successo in Oregon, all'Umpqua CommunityCollege di Roseburg. Dieci i morti (tra i quali il killer)sette i feriti. L'attacco e' spietato. L'autore, il 26enneChris Harper Mercer intima alle sue vittime di dichiarare lapropria fede religiosa, poi li uccide con un colpo alla testa.Non solo. Il giovane, che secondo le forze dell'ordine, non erauno studente dell'istituto, aveva preannunciato la sua furiaomicida il giorno prima, postando sui social network e su unblog le sue intenzioni e avvisando che era meglio non farsivedere nei pressi del campus. Un massacro, l'ennesimo, che lascia l'America sgomenta eprovoca la rabbia e lo sconcerto di Barack Obama. In unmessaggio alla nazione, il presidente statunitense chiede conforza una riforma della legge per la vendita di armi da fuoco,per evitare che episodi del genere diventino "routine". "Ipensieri e le preghiere non bastano piu'", dice Obama cheribadisce: "Siamo il solo Paese avanzato nel mondo che registraqueste stragi ogni pochi mesi". Le attuali leggi sulla venditadi armi "non sono sufficientemente sicure". L'attacco avviene in piena mattinata, alle 10.30 oralocale. Terribili i racconti dei sopravvissuti. Il killeruccide con freddezza, entra sistematicamente in una classe dopol'altra. In molti fuggono, tantissimi si barricano all'internodelle aule, spengono le luci e si nascondono sotto i banchi,lanciando allarmi disperati alle autorita' tramite Twitter ("Ohmio Dio, qualcuno sta sparando nel campus", "Aiutateci").L'omicida li fa alzare uno alla volta e chiede loro quale fedeprofessano. Se cristiani, la sentenza e' di morte. La polizia,dopo essere intervenuta e aver ucciso il killer nel corso diuno scontro a fuoco, conferma che il ragazzo con se' aveva trepistole e un fucile a lungo raggio. Sui social network, inseguito, sono state trovate foto del killer in posa con le suearmi e numerosi post che annunciavano la strage, con tanto diconversazioni su Internet di persone che rispondevano aldelirio chiedendo spiegazioni. Tutto ora e' al vaglio degliinquirenti. L'America e' sotto choc. E' urgente intervenire, ribadisceObama: "Quando gli americani rimangono uccisi in alluvioni euragani, noi lavoriamo per rendere le nostre comunita' piu'sicure. Quando gli americani rimangono uccisi nelle miniere -sottolinea -, lavoriamo per rendere le miniere piu' sicure. Noiabbiamo un Congresso che addirittura blocca la raccolta di datisu come potremmo potenzialmente ridurre le morti derivanti daarmi da fuoco. Negli Usa c'e' piu' o meno un'arma ogni uomo,donna e bambino", la triste realta'. Per Obama l'idea che lacostituzione vieti "anche una modesta regolamentazione" di comevengono usate armi mortali e' "senza senso". Il Presidentedegli Stati Uniti sottolinea che si tratta di una "sceltapolitica". Leggi per prevenire le stragi da arma da fuoco sonostate approvate anche "in Gran Bretagna e Australia".