Confindustria: Gay, giu' tasse a imprese, no a ville

(AGI) - Capri (Na), 16 ott. - La legge di Stabilita', approvataieri in Consiglio dei Ministri, dovrebbe ridurre le tasse sullavoro e sulle imprese e non "quelle su 45 mila ville ecastelli". La critica viene dal presidente dei giovaniimprenditori di Confindustria, Marco Gay, secondo cui "la verapatrimoniale" e' in Italia "su chi investe, chi produce, chilavora, chi fa impresa, chi manda avanti il Paese". Nellarelazione al convegno di Capri "Patrimonio Italia. Cambiamopunto di vista", Gay ha espresso la convinzione che "lapriorita' sia abbassare le tasse sul lavoro e sulle aziende, da

(AGI) - Capri (Na), 16 ott. - La legge di Stabilita', approvataieri in Consiglio dei Ministri, dovrebbe ridurre le tasse sullavoro e sulle imprese e non "quelle su 45 mila ville ecastelli". La critica viene dal presidente dei giovaniimprenditori di Confindustria, Marco Gay, secondo cui "la verapatrimoniale" e' in Italia "su chi investe, chi produce, chilavora, chi fa impresa, chi manda avanti il Paese". Nellarelazione al convegno di Capri "Patrimonio Italia. Cambiamopunto di vista", Gay ha espresso la convinzione che "lapriorita' sia abbassare le tasse sul lavoro e sulle aziende, dasubito, dal 2016. Il governo - ha aggiunto - ha deciso invece,di alleggerire quelle su 45mila ville e castelli". Per Gay va"bene, benissimo il superammortamento" previsto dalla legge diStabilita', ma la riduzione delle imposte su chi producefavorirebbe la competitivita, gli investimenti e l'export.(AGI)