Tlc: nella relazione Agcom due gravi carenze

NON SI PARLA DEI COMPORTAMENTI SCORRETTI DELLE AZIENDE, NE' SI ACCENNA ALLA GRAVE ARRETRATEZZA DELLA RETE

"La relazione annuale dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni ha suscitato una profonda delusione relativamente a due importanti aspetti che riguardano questo delicato settore in Italia." - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

In primo luogo e' mancata dal tutto una chiara denuncia dei gravi ed inammissibili comportamenti assunti recentemente da alcuni operatori, che hanno reso a pagamento alcuni servizi prima gratuiti. Ci riferiamo a TIM e Vodafone che applicando dei costi ai servizi "Chiama ora" (TIM) "Chiamami" e "Recall" (Vodafone) hanno scaricato sugli utenti possibili ricadute complessive di 500 milioni di Euro.

Altra particolare carenza della relazione riguarda, invece, lo sviluppo della rete di telecomunicazioni in Italia.

Mentre si sbandierano tanto (giustamente peraltro) leggi, normative, regolamenti e prassi improntate all'utilizzo della rete, anche e soprattutto in un'ottica di maggiore efficienza ed abbattimento dei costi, non si parla mai del penoso stato in cui si trova la rete nel nostro Paese.

Definirla arretrata e' quasi un complimento: per velocita' di connessione siamo al Ventunesimo posto in Europa. La media della velocita' di connessione in Italia e' di 5,2 Mb al secondo. Il 40% di Olanda, Svizzera e Repubblica Ceca; la meta' di Svezia, Irlanda, Belgio, Danimarca e Regno Unito; molto al di sotto di Finlandia, Austria, Norvegia, Germania, Polonia, Russia Romania; meno di Ungheria, Spagna, Slovacchia, Francia e Portogallo. Appena un po' meglio della Turchia (4,3 Mb/s).

In Italia, ad oggi, ancora l'11% della popolazione non e' coperta da banda larga fissa (Adsl) ad almeno 2 Mb (dati Between - Osservatorio Banda Larga). La copertura della banda ultra larga (30 - 100 Mb), invece, raggiunge appena il 10% della popolazione.

Per non parlare dei disservizi e dei guasti, nonche' delle frequenti interruzioni delle connessioni.

Di fronte a tali dati appare evidente che per rendere realmente efficace, utile e fruibile la digitalizzazione della PA e per incrementare la produttivita' di sistema grazie allo sviluppo della rete, e' indispensabile avviare un serio piano di investimenti nel settore strategico delle telecomunicazioni.

15 luglio 2014