Scuola: tempo determinato; Corte, Italia contro legge Ue

CODACONS: ACCOLTA NOSTRA RICHIESTA! ORA MIGLIAIA DI RICORSI DA PARTE DEI 150.000 PRECARI DELLA SCUOLA

GIA' 2.200 PRECARI ASSISTITI DALL'ASSOCIAZIONE HANNO VINTO LA BATTAGLIA IN TRIBUNALE. ANCORA POSSIBILE AGIRE

La decisione della Corte di giustizia Europea che ha bocciato la normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola, accoglie in pieno le richieste avanzate dal Codacons, associazione che ha ottenuto finora circa 2.200 vittorie nei tribunali di tutta Italia in favore dei docenti precari.

"Si tratta di una sentenza importantissima che avra' conseguenze pesanti per lo Stato Italiano - afferma il Presidente Carlo Rienzi - La decisione della Corte Ue, infatti, spiana definitivamente la strada ad una valanga di ricorsi da parte dei 150.000 precari della scuola che si sono visti rinnovare negli anni i contratti a tempo determinato, in totale spregio delle norme comunitarie e subendo un danno economico ingente".

"Non a caso i giudici italiani hanno finora riconosciuto i diritti dei docenti precari da noi assistiti, condannando il Ministero dell'istruzione a pagare risarcimenti e scatti di anzianita' per complessivi 2.766.000 euro" - aggiunge Rienzi.

Il Codacons invita tutti i precari della scuola ad aderire all'azione legale avviata dall'associazione, poiche' alla luce della sentenza della Corte di giustizia Europea sara' possibile ottenere il giusto risarcimento danni in tribunale (per info e adesioni www.codacons.it)

26 novembre 2014