Consob: nessun limite al ridicolo! Multa Mps 40 mesi dopo emissione prodotti finanziari critici come casaforte, autorizzata da Consob il 3.11.2010!

 

UNA CONSOB INUTILE AL MERCATO,ANDREBBE SCIOLTA CON CONGRUE RICHIESTE RISARCIMENTI DANNI, DA DEVOLVERE AI RISPARMIATORI BIDONATI.

Adusbef che aveva denunciato nel gennaio 2011 alcune operazioni spericolate del Monte dei Paschi di Siena, come i bond 'Casaforte', autorizzati dalla Consob il 3 novembre 2010 con l'approvazione del prospetto informativo, apprende  oggi che la stessa Consob, ha emesso sanzioni per complessivi 4,34 milioni di euro nei confronti di esponenti ed ex vertici di Mps, contestando  violazioni in materia di prospetti informativi, di Mifid e di modalita' di collocamento del prodotto Casaforte.

Adusbef nella tempestiva denuncia, segnalava che il titolo Casaforte, emesso a seguito della cartolarizzazione di un portafoglio di crediti derivanti da un finanziamento ipotecario su immobili strumentali alle attivita' del Gruppo Montepaschi,  in collocamento fino al 17 dicembre 2010,  collocato alla clientela retail (correntisti e risparmiatori specie del MPS),  prevede oltre alle cedole, un rimborso progressivo del capitale a partire da giugno 2014 secondo un piano di ammortamento atteso ed esplicitato nel Prospetto Informativo autorizzato dalla Consob  il 3 novembre 2010. Quest'ultimo prevede, in linea generale, un rimborso integrale e progressivo entro il 31 dicembre 2030, rendendo di fatto decennale la durata media attesa del titolo. E' prevista, inoltre, l'opzione di rimborso anticipato su iniziativa dell'emittente, ad esempio in caso di vendita di immobili, a partire dal 31 dicembre 2020 e, successivamente, a scadenze prestabilite".
Se e' la stessa Consob (e non un caso di omonimia), che dapprima ha approvato un prospetto informativo per l'emissione di titoli Casaforte per consentire al Monte dei Paschi di Siena di rastrellare oltre 1,5 miliardi di euro dalla piccola clientela, allettata dai tagli da 1.000 euro, per sanzionare dopo 40 mesi  gli ex dirigenti della banca per violazione dei prospetti informativi, significa che oltre ad essere inutile al mercato ed ai risparmiatori, questa Consob dovrebbe essere sciolta, chiamando i suoi dirigenti a congrue richieste di risarcimenti danni, da devolvere ai risparmiatori bidonati.

 Ecco il comunicato integrale pubblicato nel febbraio 2013 su Casaforte.

Roma,2 luglio 2014

 
MPS: TRA OPERAZIONI FINANZA SPERICOLATA, BOND "CASAFORTE" PER 1,6 MLD, DENUNCIATA DA ADUSBEF NEL GENNAIO 2011. CONSOB E BANKITALIA AUTORIZZARONO. MA OGGI DOPO 40 MESI ARRIVALA MULTA. ADUSBEF PUBBLICA COMUNICATO INTEGRALE DEL 4.2.2013.


    Oltre a Fresh, Santorini, Alexandria,tra le operazioni di finanza spericolata messa in piedi dal Monte dei Paschi di Siena, con il diretto concorso di Consob e Bankitalia, troviamo l'obbligazione Casaforte, appioppata ai correntisti a partire dall'8 novembre 2010, un nuovo tipo di investimento con un "titolo di debito di tipo asset-backed "Casaforte Classe A", emesso da Casaforte Srl a fronte di un'operazione di cartolarizzazione e collocato dal gruppo Montepaschi (banca Monte dei Paschi di Siena, banca Antonveneta e Biverbanca).

   Come si leggeva in sintesi, sul sito Casaforte Classe A ha un "Ammontare Nominale Complessivo € 1.536.640.000", un "Lotto Minimo € 1.000"; la "Data Emissione 22 Dicembre 2010", "Data Scadenza Attesa secondo il piano di ammortamento 31 Dicembre 2030, salvo rimborso anticipato o ritardato del finanziamento, Data Scadenza Finale 30 Giugno 2040", "Data Pagamento Cedole 30 Giugno e 31 Dicembre di ogni anno", "Ammontare cedole Tasso Fisso 3% (annualizzato) per le prime 3 cedole semestrali (dal 30 Giugno 2011 al 30 Giugno 2012); poi Tasso Variabile pari a Euribor 6 mesi maggiorato di un spread di 105 bps"; "Il Gruppo ha ceduto i proprio sportelli ad un consorzio, che ha acquistato gli immobili per 1,674 miliardi grazie ad un mutuo della stessa banca".

   Il titolo prevede una cedola semestrale fissa del 3 per cento lordo su base annua, fino a giugno 2012, e, successivamente, una cedola semestrale variabile pari al tasso Euribor 6 mesi maggiorato dell'1,05 per cento lordo su base annua. Il titolo presenta un profilo innovativo, in quanto "asset-backed", e sara' collocato alla clientela retail. Emesso a seguito della cartolarizzazione di un portafoglio di crediti derivanti da un finanziamento ipotecario su immobili strumentali alle attivita' del Gruppo Montepaschi, Casaforte Classe A e' in collocamento fino al 17 dicembre 2010 e prevede, oltre alle cedole, un rimborso progressivo del capitale a partire da giugno 2014 secondo un piano di ammortamento atteso ed esplicitato nel Prospetto Informativo autorizzato dalla Consob  il 3 novembre. Quest'ultimo prevede, in linea generale, un rimborso integrale e progressivo entro il 31 dicembre 2030, rendendo di fatto decennale la durata media attesa del titolo. E' prevista, inoltre, l'opzione di rimborso anticipato su iniziativa dell'emittente, ad esempio in caso di vendita di immobili, a partire dal 31 dicembre 2020 e, successivamente, a scadenze prestabilite".

   I clienti del Monte dei Paschi di Siena che hanno comprato obbligazioni Casaforte Classe A scopriranno presto che la cedola semestrale in scadenza rende meno del 2% e quella successiva potrebbe addirittura scendere all'1,4%. Dati drammatici, visto che la scadenza finale e' nel 2040. Mps ha perso quasi l'80% del proprio valore e i Monti-bond sono saliti a 3,9 miliardi di euro. Il Monte dei Paschi di Siena, pero', non appare creditore del consorzio e quindi ha finanziato una 'stichting' olandese che ha utilizzato il prestito per costituire Casaforte, una srl subito pronta ad acquistare il credito. Cosi' il consorzio riversa a sua volta gli affitti degli sportelli alla societa', in una ragnatela aziendale per nulla trasparente. Intanto, prima della chiusura di bilancio, Mps ha collocato al pubblico dei clienti ben 1,536 miliardi di obbligazioni Casaforte e 133 milioni presso gli investitori istituzionali. Lo stesso emittente ha stimato che il bond e' illiquido e rischioso e che nell'89% dei casi rendera', alla scadenza, quanto un titolo liquido e privo di rischio come BTP emessi dal Tesoro italiano. Per giunta Mps puo' riacquisire gli immobili a valore di perizia, lasciando cosi' gli investitori con un pugno di mosche in mano.

   Come mai, nonostante le denunce ed alcune interrogazioni parlamentari, Consob e Bankitalia hanno consentito al  Gruppo Mps  l'ennesima operazione spericolata, con la cessione dei proprio sportelli ad un consorzio, che ha acquistato gli immobili per 1,674 miliardi di euro - in maggioranza appioppata ai correntisti che hanno ancora in mano il cerino acceso- grazie ad un mutuo erogato dalla stessa banca ?

   Cosa facevano la Consob di Cardia, e la Banca d'Italia della signora Tarantola, per impedire l'ennesimo scippo con destrezza a danno dei risparmiatori ?  Bankitalia non e' intervenuta, forse per non disturbare troppo le ambizioni del Governatore Draghi alla BCE ?

Roma, 4.2.2013