Libia: ministro Tobruk invita Parlamento ad accettare accordo Onu

(AGI) - Tripoli, 19 ott. - Il ministro degli Esteri delgoverno transitorio libico, Mohammed al Dairi, ha invitato ideputati del parlamento di Tobruk ad accettare l'accordo diriconciliazione nazionale nel corso della votazione previstaoggi. Parlando al sito libico "al Wasat", il ministro haaffermato che "dobbiamo cogliere l'occasione e firmarel'accordo presentato dall'inviato dell'Onu Bernardino Leonl'8 ottobre scorso, anche se tagliato in alcune partirispetto al testo da noi firmato a luglio. La Comunita'internazionale ci ha dato garanzie sull'imparzialita'dell'esercito". Il ministro ha avvertito che "ilprolungamento del mandato dell'attuale parlamento non sara'mai riconosciuto

(AGI) - Tripoli, 19 ott. - Il ministro degli Esteri delgoverno transitorio libico, Mohammed al Dairi, ha invitato ideputati del parlamento di Tobruk ad accettare l'accordo diriconciliazione nazionale nel corso della votazione previstaoggi. Parlando al sito libico "al Wasat", il ministro haaffermato che "dobbiamo cogliere l'occasione e firmarel'accordo presentato dall'inviato dell'Onu Bernardino Leonl'8 ottobre scorso, anche se tagliato in alcune partirispetto al testo da noi firmato a luglio. La Comunita'internazionale ci ha dato garanzie sull'imparzialita'dell'esercito". Il ministro ha avvertito che "ilprolungamento del mandato dell'attuale parlamento non sara'mai riconosciuto a livello internazionale". Entro domani i dueparlamenti rivali, quello filo-islamista di Tripoli e quelloriconosciuto dalla comunita' internazionale di Tobruk,dovranno decidere se accettare o meno le personalita'indicate dal diplomatico spagnolo dell'Onu per guidare ilfuturo governo libico e il nuovo assetto istituzionale delpaese. Martedi' 20 ottobre scade il mandato (gia' prolungato ainizio mese) del parlamento di Tobruk eletto nel giugno del2014, costretto da allora a riunirsi nell'area orientale delpaese dopo l'occupazione della capitale da parte delle milizieislamiste. Entrambi i parlamenti sono dunque chiamati al votosul compromesso proposto dalle Nazioni Unite. Le due parti,tuttavia, hanno espresso non poche riserve nei confrontidell'intesa. Le maggiori perplessita' riguardano il Consigliopresidenziale, una sorta di cabina di regia formata da un primoministro e tre vicepremier (provenienti rispettivamente daTripolitania, Fezzan e Cirenaica) con diritto di veto: ledecisioni di questo organo, infatti, dovrebbero essere preseall'unanimita'. La futura Assemblea parlamentare di 192 membri,formata per la maggior parte dai deputati di Tobruk e in misuraminore da quelli di Tripoli, dovrebbe invece eleggere iministri. Il foro legislativo di Tripoli confluirebbe in ampiamisura in un Consiglio di Stato di 90 membri con funzioniconsultive. Diversi deputati sia di Tripoli che di Tobruk hannogia' manifestato pubblicamente la loro contrarieta' neiconfronti dell'intesa. Le maggiori perplessita' riguardano ilConsiglio presidenziale, una sorta di cabina di regia formatada un primo ministro e tre vicepremier (provenientirispettivamente da Tripolitania, Fezzan e Cirenaica) condiritto di veto: le decisioni di questo organo, infatti,dovrebbero essere prese all'unanimita'. La futura Assembleaparlamentare di 192 membri, formata per la maggior parte daideputati di Tobruk e in misura minore da quelli di Tripoli,dovrebbe invece eleggere i ministri. Il foro legislativo diTripoli confluirebbe in ampia misura in un Consiglio di Statodi 90 membri con funzioni consultive. Diversi deputati sia diTripoli che di Tobruk hanno gia' manifestato pubblicamente laloro contrarieta' nei confronti dell'intesa. (AGI)Red/Tig