Egitto: al Azhar espelle 300 studenti, sospetti rapporti con Isis

(AGI) - Il Cairo, 12 set. - L'universita' egiziana di alAzhar, considerata la piu' prestigiosa del mondo islamico,ha deciso di espellere 300 suoi studenti per sospettirapporti con lo Stato islamico. Secondo quanto riporta ilgiornale "al Sharq al Awsat", gli studenti sono per lo piu'stranieri nei confronti dei quali ci sono rapporti degliorgani di sicurezza dove si evidenziano sospetti legami conil gruppo terroristico. Le espulsioni sono iniziate dopo lavicenda di due studenti del Tagikistan fermati dalleautorita' di sicurezza perche' sospettati di reclutaregiovani per i gruppi jihadisti. Report della sicurezzapuntano il

(AGI) - Il Cairo, 12 set. - L'universita' egiziana di alAzhar, considerata la piu' prestigiosa del mondo islamico,ha deciso di espellere 300 suoi studenti per sospettirapporti con lo Stato islamico. Secondo quanto riporta ilgiornale "al Sharq al Awsat", gli studenti sono per lo piu'stranieri nei confronti dei quali ci sono rapporti degliorgani di sicurezza dove si evidenziano sospetti legami conil gruppo terroristico. Le espulsioni sono iniziate dopo lavicenda di due studenti del Tagikistan fermati dalleautorita' di sicurezza perche' sospettati di reclutaregiovani per i gruppi jihadisti. Report della sicurezzapuntano il dito anche nei confronti dei numerosi studentidei Fratelli musulmani presenti in al Azhar accusati direclutare giovani da inviare in Turchia dove trovano lapossibilita' di unirsi allo Stato islamico e andare inSiria. Nell'ambito della lotta al terrorismo, inoltre, nel norddel Sinai e' in corso l'operazione militare "Diritto deimartiri" per sradicare completamente il fenomeno nella regione.Iniziata lo scorso 7 settembre l'operazione vede l'impiegocongiunto di forze armate e polizia che stanno proseguendo neiloro rastrellamenti palmo a palmo nelle aree piu' calde delnord del Sinai alla ricerca dei covi dei terroristi. Le zoneinteressate dalle azioni sono quelle di al Arish, Sheikh Zuid eRafah. Secondo quanto riferito dai media egiziani, i militariavanzano casa per casa con la copertura aerea degli elicotteriApache ed hanno arrestato 41 persone e distrutto 3 auto e 32moto usate dai terroristi per compiere i loro agguati. Sonostati inoltre distrutti 80 covi e disinnescati 18 ordigniesplosivi piantati nel terreno. Nelle operazioni di questi giorni sono rimasti uccisi anchecinque civili nel corso degli scontri a fuoco fra forze disicurezza e terroristi. Le vittime sono state colpite daproiettili sparati da militari dell'esercito che, secondotestimoni locali, hanno colpito la loro abitazione.L'operazione e' iniziata pochi mesi dalle elezioni parlamentaridel paese. L'Egitto e' al momento senza un parlamento, perche'la Corte costituzionale lo ha sciolto a seguito delle rivoltedi giugno 2012. L'operazione militare "Diritto dei martiri" e'stata avviata in seguito a una serie di attacchi sferrati dallodallo Stato del Sinai, sostenuto dai combattenti palestinesidella formazione "Jihad islamico". L'Egitto sta fronteggiando il fondamentalismo islamicodalla deposizione del presidente Mohamed Morsi e dei Fratellimusulmani nel luglio del 2013. Centinaia di uomini delle forzedi sicurezza e di cittadini sono stati uccisi in questi anni daun serie di attacchi terroristici, condotti principalmentedallo Stato del Sinai dopo l'estromissione di Morsi.Quest'ultimo gruppo terroristico e' cresciuto nell'area delnord del Sinai e ha giurato lealta' allo Stato islamico (Is) eall'autoproclamato califfo Abu Bakr al Baghdadi. Secondo alcunirapporti di sicurezza, il nucleo dello Stato del Sinai sisarebbe rinforzato dal punto di vista militare dopo la cadutadi Muhammar Gheddafi in Libia, grazie al traffico dell'exarsenale dell'esercito libico. La prima rivendicazione da parte dello stato del Sinairisale al 2012: in quell'occasione l'organizzazione si eraassunta la responsabilita' di aver fatto esplodere un gasdottoche riforniva Israele e la Giordania. Un mese dopo, il gruppoaveva rivendicato il lancio di razzi dal Sinai verso il resortisraeliano di Eilat. Nel settembre 2012, lo Stato del Sinaiaveva invece attaccato una pattuglia israeliana in rispostaalla produzione statunitense di un film-documentario chesecondo una parte dell'opinione pubblica musulmanainternazionale aveva offeso il profeta Maometto. Il gruppo erainizialmente conosciuto per il suo tentativo di colpireobiettivi sensibili israeliani, ma in seguito all'estromissionedi Morsi ha reindirizzato i suoi attacchi militari verso leforze di sicurezza egiziane.(AGI).