La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, è stata in visita a Gibuti per avviare un percorso di collaborazione nei settori della ricerca scientifica e della formazione accademica superiore, a sostegno dell’impegno dell’Italia nel Corno d’Africa e nel più ampio quadro del Piano Mattei. È quanto si legge in una nota.
Gli incontri con il presidente e il governo
Nel corso della missione, Bernini ha incontrato il presidente della Repubblica, Ismail Omar Guelleh, il ministro dell’Economia e delle Finanze e incaricato dell’Industria, Ilyas Moussa Dawaleh, il ministro dell’Agricoltura, Radwan Abdillahi Bahdon, il ministro delle Comunicazioni, Mohamed Abdulkader Mussa Elém, e il ministro dell’Energia, Djama Mohamed Hassan.
Al centro dei colloqui, riferisce la nota, l’avvio di una cooperazione accademica e scientifica nei settori considerati strategici per lo sviluppo di Gibuti.
Dalle energie rinnovabili all’intelligenza artificiale
Le possibili aree di collaborazione comprendono le energie rinnovabili, la gestione delle risorse idriche, l’intelligenza artificiale, le scienze marine, l’agritech, la salute e lo studio dei cambiamenti climatici.
L’obiettivo è mettere le competenze del sistema universitario e scientifico italiano al servizio dello sviluppo sostenibile del Paese africano.
La visita alla base militare italiana
Bernini ha inoltre visitato la base militare italiana di supporto “Amedeo Guillet” e la fregata “Carlo Bergamini”, dove ha portato il saluto delle istituzioni italiane al contingente impegnato in un’area strategica per la sicurezza del Mar Rosso.
La protezione dei cavi sottomarini
La ministra ha poi visitato la stazione di transito dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni.
Grazie a un progetto promosso dalla Fondazione Med-Or, i cavi potranno essere ispezionati e messi in sicurezza dalle autorità gibutiane, rafforzando le capacità di controllo e protezione delle infrastrutture rispetto al passato.
Le prospettive della cooperazione bilaterale
La missione pone le basi per future iniziative di collaborazione tra università, enti di ricerca e istituzioni dei due Paesi.
Il percorso punta a rafforzare le relazioni bilaterali e a favorire progetti congiunti nei settori della ricerca, dell’innovazione e della formazione superiore.