AGI - Un caldo dalle conseguenze sempre più estreme, che mette a dura prova persone e infrastrutture. Dopo che nella giornata di ieri la Francia si è vista costretta a spegnere 8 reattori nucleari su 57, ora la Romania si trova a combattere una battaglia simile, a causa della siccità del suo fiume principale.
La chiusura della centrale nucleare
La compagnia nucleare statale romena Nuclearelectrica ha annunciato di aver avviato le procedure per fermare l'unita' 2 della centrale nucleare di Cernavoda a causa "dell'abbassamento del livello delle acque del Danubio", utilizzate per il raffreddamento dell'impianto.
Il Danubio in secca, AFP
Il precedente del 2003
Secondo quanto riferito dalla centrale ai media locali, lo spegnimento completo del reattore è previsto tra le 11 e mezzogiorno, ora locale. L'impianto di Cernavoda, che normalmente garantisce circa un quinto della produzione complessiva di elettricità della Romania, aveva già fermato alla fine di luglio uno dei suoi due reattori. Con lo stop dell'unita' 2, la centrale dovrebbe quindi interrompere completamente la produzione per la prima volta dalla siccità del 2003.