AGI - Il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran è stato firmato. La conferma è arrivata dal portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, che ha parlato con l'emittente statale Press TV. Baghaei, in particolare, ha affermato che l'accordo è stato formalmente firmato da entrambe le parti in via elettronica. Secondo Teheran, sono stati il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, a firmare elettronicamente il documento. Axios sostiene che, a seguito della firma, l'accordo è entrato in vigore.
Per tutta la giornata di mercoledì, a margine del summit G7 di Evian, Trump, riferendosi a Teheran, aveva parlato di questo memorandum e ribadito più volte che "se non mi piace (agli iraniani, ndr), torneremo a sparargli, a sganciare bombe sulle loro teste. Se non si comportano bene, torneremo a sganciare bombe proprio in mezzo alla loro testa. Perché si sono comportati male per 47 anni", aveva proseguito Trump che aveva aggiunto: "Questo è un ottimo accordo per molte ragioni, ma la prima, con una probabilità del 99,9%, è che l'Iran non avrà mai un'arma nucleare, e non si può dare all'Iran un'arma nucleare, e non la avrà mai, quindi è un accordo molto solido".
"L'accordo di Obama era una strada verso l'arma nucleare mentre chiamiamolo 'l'accordo di Trump' - aveva sottolineato il presidente americano - è un muro per l'arma nucleare, un muro che l'arma nucleare non è riuscita a sfondare, nessuno ci riuscirà. Penso che Israele sia soddisfatto dell'intesa. Ho detto a Bibi che ha evitato che l'Iran possa avere una bomba nucleare ed era la cosa importante per loro".
Trump, "se non avessi ucciso Soleimani..."
"Non si rendono conto che non si è trattato di un accordo di tre mesi, ma di anni di preparazione. Sapete perchè? Perchè sono stato io a uccidere il generale Soleimani, e se non l'avessi ucciso, probabilmente non staremmo parlando di questo accordo adesso, perchè era un genio del male. Non sono mai riusciti a sostituirlo", aveva ancora dichiarato Trump.
"Cambio di regime in Iran già avvenuto"
"Si parla di cambio di regime, nessuno lo ammetterà, ma immagino che significhi che un gruppo di leader se n'è andato, poi anche il secondo, e in parte anche il terzo, ma per la maggior parte, e francamente, penso che si tratti di un cambio di regime. Credo che si comporteranno in modo molto diverso. Credo che vedranno uno stile di vita diverso, a cui non sono mai stati esposti", aveva osservato Trump.
I ringraziamenti a Putin e Xi
"Vorrei ringraziare il presidente cinese Xi. Ero con lui, ed è rimasto neutrale, totalmente neutrale, e lo apprezzo. E vorrei ringraziare anche Vladimir Putin. E' stato molto neutrale", aveva aggiunto Trump.
"Dovremo sbloccare i soldi di Teheran"
"Abbiamo preso un sacco dei loro soldi, e li abbiamo noi. Non sono i nostri soldi, sono i loro soldi, e li abbiamo congelati. A un certo punto immagino che dovremo restituirli. Se non li restituissimo, nessuno investirebbe più nel dollaro".
La replica di Ghalibaf
Alle parole del presidente Usa, aveva risposto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo cui Teheran ha il "dito sul grilletto" a causa della persistente sfiducia nei confronti degli Stati Uniti. "Il mio pessimismo e la mia sfiducia nei confronti dell'America sono massimi. Anche se l'accordo fosse definitivo e approvato dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza, non sarebbe comunque per nulla affidabile", aveva affermato, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. "La distanza che mi separa dal campo di battaglia diplomatico non è molto diversa da quella che ci separa dal campo di battaglia militare, e la nostra mano è sul grilletto", aveva concluso.