AGI - Nel nono giorno di guerra in Iran, pioggia di missili e droni su Israele e la Repubblica islamica. Nella notte i caccia israeliani "hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime, tra cui: l'università Militare Centrale delle Guardie Rivoluzionarie ('Imam Hussein'), utilizzata come risorsa di emergenza e luogo di ritrovo per le forze dell'Ircg nell'ambito dell'Operazione 'Rising Lions', soprattutto di recente".
L'Iran distrutto un sistema radar da 300 milioni di dollari cruciale per dirigere le batterie di difesa missilistica statunitensi nel Golfo. Lo ha confermato l'agenzia Bloomberg. La Cnn aveva riferito in precedenza che Teheran ha colpito nei primi giorni della guerra il radar e le apparecchiature di supporto utilizzate dai sistemi di difesa missilistica Usa Thaad nella base aerea di Muwaffaq Salti.
Gli Stati Uniti si apprestano a inviare nel Mediterraneo una terza portaerei dopo la Abraham Lincoln e la Gerald Ford. Lo ha riferito Fox New. "La George H.W. Bush dvrebbe partire presto per il Mediterraneo orientale dopo che la Gerald Ford ha attraversato giovedì il Canale di Suez ed è ora nel Mar Rosso", ha annunciato la tv
L'aeroporto di Dubai è stato di nuovo chiuso. La compagnia aerwea Emirates, che successivamente ha comunicato la ripresa dei voli, ha invitato i passeggeri a non andare in aeroporto fino a nuovo avviso. Teheran ha lanciato, tramite la sua marina, una ondata di attacchi con droni contro Israele e contro basi americane negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, mentre la guerra regionale entra nella seconda settimana.
11.25 Teheran: "Gli europei non intervengano o saranno obiettivi"
Teheran è tornata ad ammonire i paesi europei a non intervenire nel conflitto scatenato in Medio Oriente dall'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran. A quanto riporta l'agenzia Mehr, il viceministro degli Esteri Majid Takht-e Ravanchi ha avvertito gli stati europei che "se partecipassero all'aggressione israelo-americana" allora "diventerebbero obiettivi legittimi per l'Iran".
10.55 Pasdaran, colpita la base Usa di al Dhafra negli Emirati
L'unità navale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha sferrato questa mattina un massiccio attacco alla base aerea americana di Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. Lo scrive l'agenzia Tasnim riportando un comunicato dei Guardiani della rivoluzione. "Questa base è una delle più grandi e importanti basi aeree e il centro di comando e controllo dei terroristi americani nelle regioni del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz, e i suoi obiettivi sono stati colpiti con successo", si assicura. "In questo attacco sono stati colpiti il centro di guerra aerea dei terroristi americani, il centro di comunicazioni satellitari e i radar", si spiega.
10.45 I super bombardieri Usa B1 arrivati in Gran Bretagna
Sono arrivati nella base aerea britannica di Fairford i Rockwell B-1 Lancer americano, tra i bombardieri più grandi e veloci dell'aeronautica militare degli Stati Uniti. Lo hanno riferito i media locali. Il primo B1 è atterrato ieri sera nella base della Raf del Gloucestershire (nel sud-ovest dell'Inghilterra), una delle due che Londra ha messo a disposizione degli Stati Uniti, insieme a quella di Diego Garcia nell'Oceano Indiano.
Soprannominato 'Bone', l'aereo misura 44,5 metri di lunghezza, pesa circa 86 tonnellate, può raggiungere velocità superiori a 1.448 km l'ora ed è in grado di trasportare fino a 24 missili da crociera. È dotato di radar avanzati e sistemi GPS per localizzare i bersagli, oltre ad apparecchiature di guerra elettronica come disturbatori, radar e sistemi esca per proteggere dalle difese nemiche.
10.00 Tajani: "Solidali con i Paesi del Golfo, basta missili e droni"
"Seguiamo con grande preoccupazione l'escalation nella regione del Golfo e comprendiamo pienamente l'apprensione dei Paesi dell'area, ai quali abbiamo espresso e continuiamo a esprimere la nostra solidarietà. Basta missili, basta droni!". È uno dei passaggi dell'intervista del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani a Sky News Arabia.
Tajani ha ribadito la forte amicizia che lega l'Italia ai Paesi del Golfo e la disponibilità italiana a contribuire alla sicurezza della regione. "Abbiamo risposto prontamente alle richieste di alcuni Paesi del Golfo, compresi gli Emirati, di avere aiuto per la difesa dei cieli. Abbiamo informato il Parlamento della nostra intenzione di fornire assistenza anche attraverso strumenti militari, con l'obiettivo di proteggere i nostri partner e i cittadini e militari italiani che vivono e operano in quell'area".
9.25 Nuova ondata di attacchi su Teheran e Isfahan
Le forze israeliane hanno annunciato di aver lanciato una nuova ondata di massicci "attacchi" a Teheran e Isfahan. In un post su Telegram, l'Idf afferma che nel mirino ci sono "infrastrutture terroristiche".
9.22 Emirates riprende i voli da Dubai
La compagnia aerea Emirates riprenderà i voli da Dubai, dopo la breve interruzione dovuta all'intercettazione di un drone. Lo ha riferito la stessa compagnia aerea. "Emirates riprende le operazioni. I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio potranno recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo", si legge in un post. "Emirates continua a monitorare la situazione e adatterà di conseguenza il suo programma operativo", si precisa.
8.41 Chiuso l'aeroporto di Dubai
L'aeroporto di Dubai è di nuovo chiuso. Lo hanno annunciato le autorità emiratine. La compagnia Aerwea Emirates ha invitato i passeggeri a non andare in aeroporto fino a nuovo avviso. "Per la sicurezza di passeggeri, personale aeroportuale e degli equipaggi delle compagnie aeree, le operazioni all'Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) sono state temporaneamente sospese", ha scritto su X l'Ufficio Media di Dubai.
8.15. Riad, distrutti 16 droni diretti verso campi di petrolio
Le difese aeree dell'Arabia Saudita hanno fermato una nuova ondata di attacchi aerei contro il campo petrolifero Shaybah di Aramco. Lo ha riferito il ministero della Difesa. In diversi post su X riportati dai media arabi, il portavoce del ministero, il maggiore generale Turki Al-Maliki, ha spiegato che un totale di 16 droni diretti verso il campo di Shaybah in quattro ondate sono stati intercettati e distrutti. Intercettato anche missile balistico lanciato verso la base aerea del Principe Sultan ad Al-Kharj. Un altro drone è stato intercettato a est della capitale Riad.
8.03 Pasdaran, colpiti separatisti curdi in Iraq
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di avere colpito tre siti di gruppi separatisti nel Kurdistan iracheno. "Se i gruppi separatisti intraprenderanno anche la minima azione contro l'integrità territoriale dell'Iran, li schiacceremo", si legge in una nota dei Pasdaran.
7.45: Pezeshkian a Putin: "Grazie per la solidarietà
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin per la solidarietà di Mosca di fronte agli attacchi di Israele e Stati Uniti. E i due leader hanno concordato di portare avanti i contatti tramite vari canali. Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino. Putin ha ribadito "le sue più sentite condoglianze per l'assassinio del leader supremo della Repubblica Islamica d'Iran, il Grande Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, insieme ai suoi familiari e alla leadership militare e politica del paese, nonché per le numerose vittime civili causate dall'aggressione armata degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran", si chiude il comunicato.
6.49 Esplosione nell'area dell'aeroporto di Dubai, ripercussioni sui voli
Una esplosione è stata udita vicino all'aeroporto di Dubai, seguita dalla formazione di una nube di fumo nero che è salita rapidamente nel cielo. Il sito di monitoraggio Flightradar24 mostrava diversi aerei in volo sopra lo scalo, apparentemente in attesa di poter atterrare. Dall'inizio della settimana sono ripresi in modo limitato i voli dal principale aeroporto della città emiratina, il più trafficato al mondo, nonostante i raid quotidiani con droni contro obiettivi nel Paese. Il Dubai Media Office ha parlato su X di "un incidente minore causato dalla caduta di detriti dopo l'intercettazione" di un drone.
6.45 Pasdaran: attendiamo le navi Usa nello Stretto di Hormuz
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno dichiarato di essere "in attesa" di un eventuale intervento delle forze americane per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, il passaggio strategico dove il traffico resta fortemente rallentato mentre continua la guerra nella regione. "Stiamo aspettando la loro presenza", ha detto il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naini, dopo che il segretario americano all'Energia aveva annunciato che la Marina Usa si stava preparando a scortare le navi nello stretto "non appena sarà ragionevole farlo". "Raccomandiamo agli americani, prima di prendere qualsiasi decisione, di ricordare l'incendio della superpetroliera americana Bridgeton nel 1987 e le petroliere colpite di recente", ha aggiunto Naini, secondo quanto riferito dall'agenzia Fars.
5.30 L'Arabia Saudita avverte Teheran, "sia saggia ed eviti errori"
Il ministro saudita della Difesa, Khaled bin Salman, ha invitato sabato l'Iran alla "saggezza" e lo ha messo in guardia da "qualsiasi errore di valutazione", mentre il regno è nel mirino di droni e missili lanciati da Teheran. "Abbiamo sottolineato che azioni di questo tipo compromettono la sicurezza e la stabilità regionali e abbiamo espresso l'auspicio che la parte iraniana dia prova di saggezza ed eviti qualsiasi errore di valutazione", ha scritto il principe Khaled bin Salman su X, al termine di un incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir.
5.22 Nuove esplosioni a Dubai e in Bahrein
Nuove esplosioni sono state udite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e a Manama, capitale del Bahrein, nell'ottavo giorno di guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono corrispondenti dell'Afp sul posto. A Dubai sono state avvertite due forti boati, mentre a Manama ne è stato udito uno, accompagnato dal suono delle sirene d'allarme. "I cittadini e i residenti sono invitati a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino", ha scritto su X il ministero dell'Interno del Bahrein.