AGI - Una "notte di profondo dolore per la Spagna": così l'ha definita il premier Pedro Sanchez, dopo l'incidente ferroviario di ieri sera di un treno ad alta velocità deragliato dopo essersi scontrato con un altro treno che viaggiava in direzione opposta su un binario parallelo, causando la morte di almeno 39 persone e il ferimento di altre 152, di cui 24 in condizioni critiche.
L'incidente - il più grave da quando le ferrovie sono state liberalizzate nel 2020 - è avvenuto attorno alle 19.40 nei pressi della stazione di Adamuz, nella provincia di Cordoba, nella regione Andalusia. Un treno dell'operatore privato Iryo (partecipato di Fs International), partito da Malaga alle 18.40 e diretto alla stazione madrilena di Atocha con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi tre vagoni, invadendo la linea adiacente sulla quale stava transitando un convoglio Renfe diretto a Huelva. I due treni sono entrati in collisione.
Un impatto devastante che ha causato il deragliamento anche del convoglio Renfe. Quasi completamente distrutti i primi due vagoni dell'Alvia di Renfe, sui quali viaggiavano 53 delle circa 200 persone a bordo di quel treno: le carrozze sono precipitate lungo un terrapieno di circa quattro metri. Il macchinista dell'Alvia risulta tra le vittime. "L'impatto è stato terribile", ha raccontato il ministro dei Trasporti Pscar Puente, sottolineando che le prime unità del convoglio Renfe sono state scagliate fuori dai binari.
Le immagini diffuse dai passeggeri sui social hanno mostrato subito la gravità della situazione. I soccorsi sono scattati immediatamente in una zona scoscesa e di difficile accesso, a circa quattro chilometri dal centro abitato di Adamuz. Le vie di accesso sono state chiuse per consentire l'arrivo dei mezzi di emergenza. Decine di residenti dei comuni vicini si sono avvicinati ai punti di blocco portando coperte e acqua agli agenti e ai soccorritori, mentre cresceva lo sgomento con il progressivo aggiornamento del bilancio delle vittime. Il palazzetto dello sport municipale di Adamuz è stato trasformato in un ospedale da campo per l'assistenza ai feriti lievi. Da lì sono partiti autobus che hanno trasferito i passeggeri illesi verso Malaga, Siviglia e Cordoba. I feriti più gravi sono stati portati negli ospedali della zona, in particolare all'ospedale Reina Sofìa di Cordoba, dove continuano ad arrivare familiari dei passeggeri.
Molti sopravvissuti hanno raccontato ai media che sul treno Iryo si sono avvertite "due fortissime frenate", dopo le quali "si è scatenato il caos", con persone sbalzate a terra, vetri infranti e scene di panico. "Sembrava un film dell'orrore", ha riferito un passeggero. Altri hanno parlato di urla e di vagoni contorti. "Il problema è che i vagoni sono completamente deformati, con persone all'interno", ha spiegato alla Tve il capo dei vigili del fuoco di Cordoba, Francisco Carmona.
L'indagine è stata affidata a un tribunale di Montoro, mentre sul terreno operano unità militari per le emergenze per le operazioni di ricerca e soccorso, soprattutto nei vagoni precipitati dal terrapieno. Il ministro Puente ha definito l'incidente "raro e difficile da spiegare". Ha ricordato che il treno Iryo coinvolto è relativamente nuovo, con circa quattro anni di servizio, che la linea Madrid-Andalusia è stata rinnovata di recente con lavori conclusi a maggio per un investimento di 700 milioni di euro, e che il tratto interessato è rettilineo. Le cause del deragliamento restano al momento sconosciute e saranno analizzate dalla commissione indipendente che indaga sugli incidenti ferroviari.
L'ultima ispezione del treno ad alta velocità deragliato ieri sera, prima di scontrarsi con un altro treno che viaggiava in direzione opposta su un binario parallelo, ha avuto luogo giovedì, ha annunciato oggi la compagnia ferroviaria Iryo. Il treno, costruito nel 2022 e "la cui ultima ispezione è stata effettuata il 15 gennaio", è partito "con 289 passeggeri, 4 membri dell'equipaggio e un macchinista a bordo. Alle 19:45, per ragioni ancora sconosciute, ha deviato sul binario adiacente", ha dichiarato l'operatore in un comunicato.
Puente ha fatto presente che il bilancio delle vittime potrebbe superare i 39 morti ufficialmente dichiarati. "Il numero delle vittime ha raggiunto quota 39 e non è definitivo", ha scritto sui suoi social media, in un messaggio in cui ha anche annunciato il suo arrivo a Cordoba e il suo viaggio verso il luogo dell'incidente. Puente ha anche espresso la sua gratitudine ai soccorritori che hanno lavorato tutta la notte "in circostanze molto difficili", oltre alle "condoglianze alle vittime e alle loro famiglie in questo momento terribile".
Anche la Casa Reale spagnola ha espresso "grande preoccupazione" per il grave incidente. Il presidente del governo Pedro Sanchez ha sospeso gli impegni di lunedì e ha parlato di "una notte di profondo dolore per il Paese". Parole di vicinanza e solidarietà sono arrivate da tutti i leader del Continente.
Nelle stazioni, a partire da Atocha e in diversi scali dell'Andalusia, sono stati allestiti spazi di assistenza per i familiari. A causa dell'incidente, le linee ad alta velocità tra Madrid e il sud della Spagna resteranno sospese per l'intera giornata di oggi.
La Farnesina, "non risultano italiani"
"Il ministro @Antonio_Tajani segue l'evoluzione del tragico incidente ferroviario avvenuto in #Andalusia nella serata di ieri", scrive la Farnesina sul profilo X. "Al momento non risultano connazionali coinvolti ma le operazioni di identificazione delle vittime sono ancora in corso. Console Generale d'Italia a Madrid sul posto per fornire ogni eventuale assistenza. Per qualsiasi emergenza o segnalazione, contattare il Consolato al numero +34629842287 o l'Unità Tutela della #Farnesina al +39 0636225".