AGI - L'immagine che più di ogni altra cristallizza il disastro di Niscemi è quell'auto sospesa nel vuoto in un garage 'sezionato' dalla frana del costone su cui sorge il Paese. Ma da oggi quell'immagine va sostituita con un'altra, ancora più evocativa: la biblioteca "Angelo Marsiano", al cui interno sono custoditi 4.000 libri e documenti, mappe e appunti che ricostruiscono la storia di Niscemi.
L'edificio si trova nel cuore del quartiere Sante Croci, sul ciglio della frana. Per salvare questo patrimonio che non è solo storico, ma anche di identità, si sono mobilitati gli scrittori siciliani, chiamati all'azione da Stefania Auci, autrice della saga dei Leoni di Sicilia.
Stefania Auci: “Rischiamo di perdere due memorie”
"Il rischio" dice Auci, "è di perdere due tipi di memoria: quella dei singoli, che passa attraverso lo scempio doloroso delle case sventrate e dei brandelli di vita comune esposti agli occhi di tutti, e la memoria collettiva custodita, appunto, all'interno di quella biblioteca, frutto e volontà di un intellettuale di Niscemi che aveva a cuore la conservazione della storia della propria città".
Nadia Terranova e il valore civile della biblioteca
Alle sue parole fanno eco quelle di Nadia Terranova, finalista allo Strega con 'Quello che so di te' e narratrice con 'Trema la notte' di un'altra tragedia del territorio: il terremoto di Messina del 1908. "Giustamente, gli abitanti di Niscemi dicono a gran voce che non vogliono abbandonare la città, che non vogliono che si costruisca una 'new Town' e hanno ragione" dice, "E allora se il cuore di una città è la sua biblioteca, che ne è memoria storica e centro pulsante, bisogna che quel luogo viva e sia subito messo in sicurezza, che torni prima possibile a essere un luogo di conforto e confronto". Terranova, che dirige il festival letterario Logos, ha offerto insieme con le altre anime dell'iniziativa - Cristian Guzzardi, Giovanni Lo Giudice e Marcello Barrale - lo spazio della prossima edizione a settembre di quest'anno per discutere con i curatori della biblioteca di come preservare la memoria della comunità.
Barbara Bellomo: “Proteggere l’identità della comunità”
Barbara Bellomo, autrice della 'Biblioteca dei fisici scomparsi', pone l'accento sull'"incubo che stanno vivendo le famiglie". "Quando ho visto anche le immagini della biblioteca" dice, "custode della memoria collettiva di Niscemi, a pochi metri dal baratro, ho pensato che sarebbe importante, laddove possibile, riuscire a metterne in salvo il contenuto. Significherebbe proteggere l’identità stessa della comunità, la sua storia e il suo futuro”.
Francesca Maccani: “Non sono solo libri, sono radici”
Anche Francesca Maccani, una scrittrice che siciliana non è ma dall'isola è stata adottata e l'ha raccontata in romanzi come 'Le donne dell'Acquasanta' e 'Agata nel vento' si spende per la biblioteca. "Parlo da non siciliana, ma con il cuore colmo di rispetto per questa terra straordinaria e per la sua storia" dice, "Non sono solo libri: sono radici, identità, futuro. Sono la testimonianza viva di una comunità che ha sempre creduto nella cultura come bene comune, come ponte tra generazioni. Non serve essere siciliani per capire cosa significhi perdere un patrimonio del genere. Basta essere persone che credono nel valore della conoscenza, nella dignità della memoria, nella responsabilità verso ciò che ci è stato affidato. Lasciare che una biblioteca sprofondi significa accettare che cada un pezzo di civiltà".
Francesco Musolino: “Sta franando un pezzo di memoria”
"A Niscemi non sta franando solo un costone di terra. Sta franando un pezzo di memoria" dice Francesco Musolino, autore di 'Giallo Lipari' e critico letterario, "Sono figlio di questa terra, ho scelto di restare sull’isola e voglio dirlo con chiarezza: salvare quella biblioteca significa salvare l’identità di un paese, impedire che il passato venga sepolto. Chiedo alle istituzioni regionali e nazionali di intervenire con urgenza per mettere in sicurezza i volumi e avviare il loro recupero".
Costanza Di Quattro: il dolore e la memoria delle case
Anche Costanza Di Quattro, autrice de 'L'ira di Dio' che racconta il devastante terremoto della Val di Noto e direttrice del Teatro Donnafugata, si unisce all'appello senza dimenticare "il dolore immenso di gente costretta a lasciare le proprie case, che non sono solo involucri di cemento ma custodi di anime e memorie famigliari". La preoccupazione per la biblioteca, aggiunge, è quella "legittima di una intera comunità" per un "presidio culturale che possa crollare portandosi tra le macerie la storia della città".
Giusina Battaglia: “Ogni giorno può essere l’ultimo”
"Salvare la biblioteca di Niscemi è un atto importante e necessario" dice Giusina Battaglia, nota al grande pubblico per il programma 'Giusina in cucina' e autrice di numerosi volumi di cucina, "È fondamentale non perdere la memoria, la cultura, quella parte indelebile della nostra storia che è custodita in quei preziosi volumi. Occorre sbrigarsi perché ogni giorno potrebbe essere l’ultima possibilità".
Giusy Sciacca: “Un atto di amore e responsabilità”
Giusy Sciacca, autrice di 'Virità femminile singolare plurale' e 'D’amore e di rabbia' evidenzia come "assistiamo in tempo reale allo sgretolamento di un territorio, che non è in nessun modo riducibile ai soli danni materiali o alla stima approssimativa del patrimonio immobiliare". "C’è il vissuto, il sacrificio, la memoria e il domani degli abitanti di Niscemi," aggiunge, "una comunità operosa che vive con profonda dignità un’immane sofferenza. Salvare la biblioteca Angelo Marsiano è un atto di amore e responsabilità nei confronti di Niscemi e della Sicilia tutta".
Elvira Seminara e il valore simbolico delle biblioteche
Elvira Seminara cita Yourcenar: "Le biblioteche sono granai pubblici dove raccogli le riserve contro l'inverno dello spirito". "I granai" dice, "vanno preservati - dagli incendi, dai cicloni, dalla nostra incuria e indifferenza. La biblioteca di Niscemi è ancor più: è un archivio di memorie e testimonianze, è la filiera di un'identità che rafforza radici e futuro. Lasciarla morire è uno scempio".
Gaetano Savatteri: “La memoria ha un futuro?”
Sulla memoria del futuro si interroga Gaetano Savatteri, autore, tra gli altri, dei gialli che hanno ispirato la serie tv 'Makari'. "La memoria ha un futuro? Ma il futuro, costruito sul passato e sulla storia, va salvaguardato e difeso. Le ferite dei territori cancellano memoria" dice "Cancellano case, speranze e ricordi collettivi. La biblioteca storica Marsciano racchiude la memoria di Niscemi. Salvare persone, cose, affetti e memorie è essenziale per poter ricominciare. Perché si ricomincia dal passato per costruire il futuro. La biblioteca di Niscemi con i suoi quattromila volumi storici è il simbolo di una possibile rifondazione che non cancella il passato, ma dà futuro alla memoria".
Rosita Manuguerra: “Il cuore di una città”
"La memoria di Niscemi è anche la nostra memoria" dice da parte sua Rosita Manuguerra, autrice di 'Malanima' e oggi impegnata nel recupero della biblioteca di Favignana, l'isola dove vive, "questo appello è la dimostrazione concreta che non ci importa solo delle mura, ma della memoria storica di un luogo, della sua identità, della sua stessa anima. È salvaguardare il cuore di una città già vessata dalla frana di questi giorni e dai costi a lungo termine che ne deriveranno".
"Perdere la biblioteca di Niscemi" aggiunge "equivarrebbe a far salire quella percentuale di territori privi di spazi culturali, in una regione dove già troppi cittadini non hanno accesso nemmeno a una libreria o a una biblioteca nel proprio comune. Non possiamo permetterci ulteriori passi indietro. Ogni biblioteca chiusa è un segnale di rinuncia: di fronte alle sfide educative e culturali del nostro tempo, soprattutto nei territori più svantaggiati, scegliere di non lottare significa accettare una regressione collettiva".
Stefania Petyx: “Salvate quei libri”
"Se crolla la biblioteca di Niscemi, non perdiamo solo un edificio. Perdiamo la memoria, e senza memoria un paese diventa fragile quanto i suoi muri. Quindi salvate quei libri!" chiosa Stefania Petyx, inviata della trasmissione Striscia la notizia.