AGI - Giochi di luce, una "ola" sugli spalti e uno stadio Iacovone completamente rinnovato e gremito in ogni settore. È iniziata così la cerimonia inaugurale della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, in programma fino al 3 settembre. Per l'occasione l'impianto si è presentato con un volto nuovo e con 18 mila biglietti staccati. Le due curve, da cui si gode la visuale migliore sul palco centrale allestito davanti alla gradinata, sono state le prime a riempirsi.
Gli applausi si alzano anche dalle gradinate, dove la parte centrale è stata sacrificata per l'allestimento del palco. Sono stati infatti temporaneamente smontati circa 1.550 sediolini e quindi in questa parte non c'è pubblico. Ci sono poi alcune file di sedie sistemate bordo campo per accogliere quanto più pubblico possibile. Perché quella che inizia oggi in Puglia è una vera festa. Ad animare la folla Ionios, la mascotte dei Giochi che simbolizza il delfino, stemma della città.
L’arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che darà ufficialmente il via ai Giochi, è stato accolto dal pubblico con applausi e un’ovazione. Allo stadio sono presenti, tra gli altri, la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Ignazio Fontana e i ministri Tommaso Foti (Affari europei, Coesione e Pnrr), Giancarlo Mazzi (Turismo) e Andrea Abodi, oltre al presidente del Coni Luciano Buonfiglio e a quello della Figc, Giovanni Malagò.
Prima dell’evento allo stadio, al Castello Aragonese di Taranto si è tenuta la cerimonia di benvenuto alle delegazioni dei Paesi partecipanti.
Il tricolore, l'inno, l'atleta di Taranto e i droni
Il tricolore portato da Antonella Palmisano, tarantina di Mottola e oro nella 20 chilometri di marcia alle Olimpiadi di Tokyo 2020, issato al cielo da due corazzieri. L'inno di Mameli cantato da Simone Grande, 15enne vincitore di 'The Voice Kids', sulle note dell'orchestra della Magna Grecia. Poi un biker che, dopo aver percorso le strade di Taranto, arriva allo stadio "Erasmo Iacovone" in cui, assistito da alcuni "ricercatori", trova un'anfora panatenaica, simbolo dell'antica Grecia in cui era contenuto l'olio destinato ai vincitori dei giochi panatenaici.
La cerimonia inaugurale dei XX Giochi del Mediterraneo si è aperta così, per poi arrivare al suo momento più spettacolare: la comparsa di un gigantesco "atleta di Taranto", l'unico atleta dell'antica Grecia la cui sepoltura è stata recuperata per intero (secondo gli studi effettuati, avrebbe vinto per quattro volte il pentathlon nei giochi panatenaici e per questo sarebbe stato onorato con una sepoltura solenne) e scoperto in città nel 1959.
In cielo, con decine di droni, sono state poi raffigurate le discipline dei giochi panateinaici vinte dall'atleta di Taranto (così come raffigurate sulle anfore trovate sulla sua tomba) prima della comparsa, sempre con i droni, della scritta "Taranto 2026" con i tre cerchi, simbolo dei Giochi del Mediterraneo. Dopodiché è iniziata la parata di tutte le delegazioni partecipanti, tutte passate sotto l'occhio vigile dell'atleta di Taranto.
La cerimonia d'apertura dei Giochi del mediterraneo
Alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo sono coinvolte complessivamente circa 150 persone nella parte scenica. Il cuore della serata è lo spettacolo, le coreografie e le esibizioni di Al Bano, Serena Brancale e Mietta. Ma anche gli interventi di Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore locale dei Giochi, e di Mehrez Boussayene, presidente del comitato internazionale. Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è riservata la formula di rito che dichiarerà ufficialmente aperta la ventesima edizione.
A curare la parte scenica è stato Francesco Paolo Conticello, amministratore delegato e direttore creativo di G2 Eventi-gruppo Casta Diva, società milanese che ha firmato anche la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. "150 va inteso come numero globale, di cui 85 tra ballerini e altre figure, ma i numeri cambiano in relazione ai quadri messi in scena. Per esempio, in quello dell'inno nazionale ci sarà l'orchestra della Magna Grecia e saranno in tanti", ha spiegato.
"I quadri creativi sono principalmente tre - aggiunge Conticello - e poi c'è tutto il protocollare in mezzo. Ci sono in alternanza creativo e protocollare. Per quest'ultimo, si intende il passaggio delle bandiere, l'esecuzione degli inni, quello nazionale italiano e quello dei Giochi, e la sfilata di circa 2.500 tra atlete e atleti. Sfileranno tutte le delegazioni dei 26 Paesi presenti ai Giochi. In totale tra atlete e atleti sono 4mila, ma non possiamo farne sfilare 4mila e quindi le rappresentanze scelte sono pari a 2.500 persone".
Il racconto della cerimonia ruota anche attorno all'identità della città. "Taranto esprime una storia importante. Taranto ha il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e vogliamo recitare questa storia non come un momento di intrattenimento ma come espressione di valori. Osserviamo quindi la storia con gli occhi di un ragazzo di Taranto che guarda al futuro. L'inaugurazione è un momento teatrale che comunica valori".
Buonfiglio: "Taranto 2026 sarà un successo"
“L’auspicio è che questi Giochi del Mediterraneo possano lasciare una legacy positiva alle nuove generazioni, perché il nostro obiettivo è aumentare la partecipazione dei giovani allo sport: grazie alle strutture realizzate e al lavoro di tutte le persone coinvolte, Taranto 2026 sarà all’altezza della sfida”. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, non ha dubbi: i Giochi del Mediterraneo di Taranto che si aprono oggi saranno un successo. E per la città, ancora al centro di una profonda crisi economica, i giochi rappresenteranno “una grande opportunità che verrà sfruttata al meglio. Con il motto ‘Embrace the Future’, Taranto 2026 guarda al futuro attraverso l’unità e una visione condivisa”, dice all’AGI.
La manifestazione avrà come fulcro il nuovissimo stadio “Erasmo Iacovone”, completamente rinnovato, e arriva a pochi mesi dalla fine delle Olimpiadi invernali: “Dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 - prosegue Buonfiglio -, il nostro Paese sarà ancora una volta al centro della scena internazionale. Queste manifestazioni ci portano al centro del mondo e dimostrano che l'Italia è il secondo Paese nell’organizzazione di grandi eventi, segno della nostra capacità”.
Le autorità presenti allo Stadio
Oltre al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto partecipano altri quattro capi di Stato, due capi di Governo, oltre a numerosi ministri e ambasciatori.
Sono presenti il presidente albanese Bajram Begaj, la rappresentante del Kosovo Albulena Haxhiu, la presidente della Macedonia del Nord Gordana Silianovska-Davkova e il presidente libanese Joseph Aoun. Per i governi partecipano il premier serbo Duro Macut e quello algerino Sifi Ghrieb.