AGI - La gioia della Spagna per il meritato trionfo ai mondiali ha lasciato un retrogusto amaro per la coda polemica e violenta alla finale con l'Argentina. In particolare non è andata giù la scelta di tutti i giocatori argentini di voltare le spalle al palco della premiazione quando Rodri ha sollevato al cielo la Coppa del mondo.
"Non saper perdere è una cosa davvero orribile", ha commentato il quotidiano sportivo iberico Marca parlando di "vergogna" e "gesto infame", "soprattutto è una cosa mai vista nella storia del calcio che getta discredito sulla nazionale argentina a livello mondiale e a cui sarà difficile porre riparo". "È un comportamento penoso da parte di una nazionale tre volte campione del mondo che è stato criticato dagli stessi tifosi argentini perché li squalifica per sempre". "Prima della partita ci chiedevamo perché i tifosi di tutti i Paesi del mondo sostenevano la Spagna contro l'Argentina. Ora sappiamo il motivo".
La rissa dopo il fischio finale
Ma non è stato questo il solo motivo di risentimento degli spagnoli per una finale in cui l'Albiceleste ha messo in campo una grinta spesso sconfinata in fallacci, come quello costato l'espulsione a Enzo Fernandez. Dopo il fischio finale, infatti, si è scatenata una rissa che ha avuto per protagonista Leandro Paredes a cui Vincic ha mostrato il cartellino rosso.
La ricostruzione della rissa
Le prime scaramucce sono state tra Molina e Rodri, poi è intervenuto l'ex centrocampista di Roma e Juve che si è scontrato con Pedri, 'reo' (stando a quanto mostra un video) di avergli detto che senza Messi non avrebbe mai più vinto il mondiale. Paredes ha affrontato furibondo Eric Garcia a cui ha tentato di sferrare un pugno. Gavi ha provato a fare da paciere ma è stato travolto dalla furia di Paredes a cui si è unito Thiago Almada che poi però ha cercato di calmare il compagno che si stava avventando su Gavi a terra.
Gavi rivela cosa ha fatto perdere la testa a Paredes
A rivelare il motivo che ha fatto perdere la testa a Paredes è stato poi lo stesso Gavi: "Gli ho semplicemente chiesto: 'Infantino non ha risposto alle vostre chiamate stavolta?' Nel momento in cui l'ho detto, ha completamente perso la testa. Non mi ha nemmeno lasciato finire - ha spiegato il 21enne centrocampista del Barcellona parlando con i media spagnoli -. Cosa volevo dirgli ancora? Che il calcio ha finalmente battuto la corruzione".